Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE BIBLIOGRAFIA
anno <1992>   pagina <187>
immagine non disponibile

Garibaldi: bilancio di un Centenario 187
Di Paola che lo ha indagato nella poesia italiana e in particolare nella poesia popolare siciliana.
Lo sforzo degli studiosi si è concentrato in numerosi convegni, tenuti per la maggior parte nel 1982 e pubblicati negli anni immediatamente successivi. Alcuni incontri si sono sviluppati su temi locali come Garibaldi e la Sicilia nel 1860, Garibaldi e la Toscana, Garibaldi e la Puglia, Garibaldi in Ciociaria', altri hanno esaminato il mito e la leggenda; altri ancora gli aspetti militari. Alcuni congressi hanno affrontato tematiche internazio­nali toccando tutti i continenti ed altri sono stati interamente dedicati al pensiero. Questi ultimi hanno portato numerose novità nel rintracciare le ripercussioni dell'ideologia garibaldina dall'Europa ai più lontani paesi. Particolare attenzione è stata comunque riservata all'Italia specialmente nei rapporti con ài socialismo di cui si è parlato a Messina dal 3 al 5 giugno 1982; in questo incontro si sono toccati temi come la questione contadina, il problema sociale, la tradizione nell'antifascismo; non sono comunque mancate aperture internazionali come la guerra civile americana e il movimento radicale operaio inglese. Dopo il 1982, affrontati già gli argomenti più. significativi, la spinta ad organizzare incontri di studio sulla figura di Garibaldi è andata scemando; l'ultimo convegno si è tenuto a Roma nel 1988 ed ha affrontato il tema del federalismo europeo.
Un ulteriore elemento che caratterizza le celebrazioni per questo centenario è costituito dalle mostre che si sono allestite in diverse località. Si tratta probabilmente dell'aspetto più carente della bibliografia pre­sentata in questo articolo in quanto è facile supporre che soltanto in parte siano stati pubblicati cataloghi; se si tiene poi conto della scarsa diffusione di questo genere di opere che molto spesso si riduce ad opuscoli illustrativi, è facile pensare che il numero di queste manifestazioni vada ampiamente moltiplicato. I dati raccolti possono comunque fornirci un quadro sufficientemente attendibile per l'Italia. Roma si è distinta nei-l'organizzare numerose mostre che hanno presentato atti, documenti, cimeli ed opere d'arte in sedi diverse con precisi percorsi conoscitivi. Ampie esposizioni sono state però organizzate anche in altre città come Torino, Treviso, Bergamo, Milano, Brescia, Padova, Varese, Mantova, Trieste, Firenze, Siena, Pistoia, Livorno, Ravenna, Sassari, Ancona, Mentana, Ascoli Piceno, Santa Maria Capua Vetere, Napoli, Palermo. Altre mostre sono state allestite a corredo di alcuni convegni. Tutte, o quasi, aperte nel 1982, si sono concentrate però a Roma e nell'Italia settentrionale.
Al di là delle polemiche e del sospetto, pure legittimo, determinato dal timore di un vuoto celebrativismo per le manifestazioni legate al centenario garibaldino, il bilancio che si può trarre da questa indagine bibliografica ci sembra positivo. Non si poteva certo evitare qualche spunto agiografico o addirittura divistico, non ci si poteva esimere dal fascino dei temi più leggendari e non si poteva neppure evitare la stanchezza per un eccessivo proliferare di studi, di parole e di -immagini. Come si è visto, convegni, mostre, biografie e contributi diversi riguardano soprattutto 1' '82 e 1' '83; negli anni seguenti i titoli cominciano a diminuire progressivamente ed affrontano in gran parte argomenti collegati alla figura di Garibaldi più che incentrati su di essa. Resta innegabile però che l'occasione di questa ricorrenza ha determinato una svolta importante