Rassegna storica del Risorgimento

VALSCCHI FRANCO
anno <1992>   pagina <250>
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250
Libri e periodici
in tre volumi, di cui i primi due raccolgono i testi dei contributi ed il terzo è dedicato esclusivamente alla documentazione nelle sue variegate forme (disegni, foto, planimetrie, carte, mappe, ecc.).
Fondamentali sono i contributi di archeologi e di studiosi del periodo classico e tardo romano che hanno sviscerato i vari aspetti dei tracciati di questa epoca, tracciati che, cogliendo le vie di facilitazione primarie, hanno poi marcato a fondo tutto il sistema viario della regione. Ulteriori contributi particolari, quasi atomizzanti U tema generale, aiutano a comprendere i variegati aspetti del tema principale.
Sotto questo particolare aspetto quelli dedicati alla via Flaminia ed agli insediamenti romani avutisi in virtù dello sviluppo di detta via e di quelle secondarie ad essa collegate aiutano a comprendere come la Regione Marche si sia sviluppata attorno a questo asse viario.
Oltre ai contributi dei cultori classici, vi sono quelli delle materie geografiche ed etnografiche che evidenziano aspetti particolari della loro materia quali il clima, la vegetazione, le incidenze geo-economiche e sociali. Questo è sottolineato soprattutto per i primi secoli dell'era cristiana e fino all'alto medioevo.
Gli aspetti etnografici, connessi alla viabilità, sono poi stati ulteriormente evidenziati con i contributi relativi agli sviluppi della viabilità dovuti alla fede ed alle pratiche di religione. La fede, con i movimenti di pellegrini verso santuari o luoghi particolari di devozione, creano una annessa viabilità che integra quella di transito, commerciale, militare ed economica, in qualche caso alterando gli equilibri prima esistenti.
Altro aspetto interessante lo riescono a suscitare i contributi, più che altro ad impronta tecnica, dedicati alla manutenzione e conservazione della viabilità che mostrano di riflesso anche l'aspetto della strada come fonte materica per la storia.
È noto che un porto ha un suo significato se esiste un suo interland organizzato che gli permette di vivere e di prosperare; le strade in questo contesto hanno un rilievo particolare. Quindi le interconnessioni con altri sistemi viari, primo fra tutti quello marino, hanno trovato spazio. Interessanti i contributi presentati in questo senso che evidenziano come la viabilità marchigiana si sia ben integrata con il sistema dei porti della costa e con quello di Ancona in particolare.
Non potevano mancare interventi su aspetti geomilitari, tutti però riferentisi ad avvenimenti di fatti militari di epoca medioevale e moderna. Non vi sono contributi riguardanti la viabilità e le sue incidenze su avvenimenti di epoca contemporanea, anche se la materia offre spunti di interesse. Basti pensare alle primigenite campagne consolari di Napoleone, alla reazione russo-turca-austriaca ed alle spedizioni in Oriente, di cui Ancona era la base avanzata della Francia pre-imperiale.
Per il periodo risorgimentale, vi è un solo contributo che interessa da vicino, ma di riflesso: quello di Riccardo Paolo Ugoccioni, sulla Viabilità nella delegazione Apostolica di Urbino e Pesaro (1817-1860) . Un contributo che aiuta a comprendere alcuni aspetti dell'amministrazione pontificia, anche se limitato alle province settentrionali della regione.
Infine, occorre annotarlo, un contributo dedicato al futuro: il sistema delle comunicazioni come sostegno allo sviluppo economico e socio-culturale delle Marche
L'opera rappresenta la volontà della Deputazione di incidere fortemente sulla conoscenza di un determinato problema, cercando di studiarlo in tutti i suoi variegati aspetti, accettando un approccio globale, anche se la gravitazione degli argomenti è più sul periodo classico, medioevale e moderno, che su quello contemporaneo e risorgimentale.
MASSIMO COLTBXNARI