Rassegna storica del Risorgimento
VALSCCHI FRANCO
anno
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1992
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pagina
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252
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252 Libri e periodici
del dramma terribile ne' suoi episodi e ne* suoi aspetti della questione demaniale),8) col Racioppi (nella nuova situazione politica e sociale il brigantaggio fu espressione di quella legge di reazione all'azione violenta che regola i profondi mutamenti degli ordinamenti civili e che si manifesta, secondo il grado maggiore o minore di corruzione della società, in due possibili forme: o reazione politica o brigantaggio: quest'ultimo è la forma tipica della reazione nella società dove sono popolazioni abbrutite dalla miseria, imbarbarite dalla superstizione e dall'ignoranza ...] e le classi agiate sono anch'esse grassiere d'ignoranza e di superstizione a),9) col Massari (il brigantaggio è il sintomo di un male profondo e antico occasionato ma non determinato dal mutamento politico successivo al 1860 ).l)
Il brigantaggio dunque fu non fu solo e non tanto un caso di criminalità di massa o un puro episodio di reazione politica ma l'espressione di un malessere di antica data che nel sommovimento politico legato al compimento del processo unitario trova un insieme di elementi che ne catalizzano l'esplosione.11) Significativa al riguardo l'affermazione di un brigante, Cipriano La Gala, nei confronti di un avvocato da lui catturato: Tu hai studiato, sei avvocato, e credi che noi fatichiamo per Francesco II? s.12)
Del resto, se è vero che il brigantaggio fu più imo scontro di civiltà che uno scontro di classe P) perché, come aveva detto Napoleone I, aux peuples conquis la revolte est un besoin W) e in pratica qui ad opera dei piemontesi di conquista si trattava è anche vero che le provocazioni al brigantaggio, oltre che da Torino (si veda ad esempio Carlo Nievo, che nello scrivere al fratello Ippolito dall'Abruzzo nel 1860 al seguito di Vittorio Emanuele, invocava il pugno di ferro per ridurre a veri italiani i briganti: Dal Tronto [...] io farei abbruciare vivi tutti gli abitanti,15) venivano anche dalla classe dirigente e proletaria meridionale. L'insurrezione era per un verso indirizzata contro antiche e nuove oppressioni nobiliari e borghesi su dieci briganti otto erano lavoratori della terra ma si dirigeva per la sua parte anche contro antiche e nuove tradizioni di malgoverno, contro vecchie e nuove oppressioni fiscali e burocratiche. Né mancavano gli elementi secolari che in paesi e città opponevano famiglie a famiglie e proseguivano sotto bandiere nuove faide antiche.16) Del resto
si può aggiungere le successive divisioni a livello locale tra destra e sinistra
non saranno spesso espressione di pura rivalità di clan egemoni?
D'altra parte, si può anche dire che il brigantaggio fu il risultato più appariscente tra quello che il Mezzogiorno si aspettava nell'autunno del 1860 e quello che il nuovo governo era in grado di fare, pressato dalla diplomazia europea, preoccupato della questione romana, impegnato nella sistemazione giuridico-amministrativo-finanziaria dello Stato.1?)
L'autore nei successivi capitoli si rivolge appunto al periodo postunitario e, con alcune integrazioni della Sottoprefettura, alla massiccia documentazione giudiziaria esistente al riguardo nella sezione di Lanciano, di recente versata dal locale Tribunale.
s> Il Sud nella storia d'Italia, a cura di R. Villari, 1, Bari, Laterza, 1966, p. 89. 9) cu unitari e i problemi del Mezzogiorno, in Brigantaggio, cit., p. 231. to) i risposta del nuovo Stato, ivi, p. 201. H) M. BUONAJUTO, Una ricerca, cit., p. 27. J2) F. MOI-FESE, Storia, cit., p. 130.
W U. Di PACE, La fotografìa, in Brigantaggio, cit., p. 59. W) S. RICCIO, L'opinione pubblica, ivi, p. 82.
15) S. SoLDANf, L'isola del barbari, in Storta e dossier, ottobre 1991, p. 12. W G. GALASSO, Unificazione, cit., p. 15; lo., Premessa, in Brigantaggio, cit., pp. 13-14; S. RICCIO, L'opinione, cit, p. 72.
17) A. SCIROCCO, // brigantaggio e l'Unità d'Italia, in Brigantaggio, cit., p. 22.