Rassegna storica del Risorgimento
PRINCIPATO CITRA STORIA 1806
anno
<
1992
>
pagina
<
292
>
292
Francesco Barra
Campanella a Sapri, disperdendo e logorando le truppe francesi di occupazione.
Per opposti motivi, il controllo del Principato costituiva per i francesi un'esigenza irrinunciabile e fondamentale, sia per perseguire obiettivi offensivi, quale la riconquista della Calabria, sia a scopo meramente difensivo, per assicurare cioè la difesa della capitale e delle province settentrionali del regno.
Per tutte queste motivazioni oltre ovviamente quelle più prettamente di storia sociale, che qui non è possibile trattare , la ricostruzione delle vicende dell'insurrezione antifrancese dell'estate-autunno del 1806 nel Principato Citra, condotta pressoché esclusivamente su fonti inedite, costituisce a nostro avviso un capitolo significativo e tutt'altro che marginale della storia del Decennio napoleonico nel regno di Napoli.
I. L'invasione francese e la mancata insurrezione popolare.
L'8 gennaio 1806, di fronte all'approssimarsi dell'esercito francese ai confini del regno, il colonnello Vito Nunziante, l'antico capo delle masse sanfediste della piana di Eboli nel 1799, ricevette l'incarico di organizzare nella provincia di Terra di Lavoro i Corpi volanti, le formazioni di irregolari destinati ad affiancare con la guerriglia l'esercito borbonico. Quattro giorni più tardi, il 12 gennaio, tale incarico veniva esteso alle province dei Due Principati, come lo stesso Nunziante comunicava al possidente borbonico Cesare Parise, a cui affidava la formazione de' Corpi volanti nello Stato di Forino .2> Il 24 Nunziante riceveva l'ordine di assegnare 250 uomini ai costruendi ridotti di Cava, Monteforte, Arpaia ed alla batteria della scafa di Caiazzo, e gli si assegnavano in subordine il marchese Figlioli di Ariano, il capitano Vincenzo Costa di Eboli, anch'egli antico capomassa, e l'alfiere Antonio Nunziante.3) Gli esponenti più accre-
2) La lettera del Nunziante, del 18 gennaio, era la seguente: Con regal dispaccio de' 12 dell'andante S.M. mi ha ordinato che trovandomi incaricato della formazione de* Corpi volanti nella provincia di Terra di Lavoro estenda la mia commissione anche nella provincia di Montefusco e di Salerno adoperando a tali disimpegni quelle persone idonee e sicure [che] credo opportune sotto la propria responsabilità. Essendomi noto lo zelo e l'attaccamento che ha V.S. Ill.ma nel regal servìgio, l'incarico a dovere eseguire quanto sarà stabilito negl'articoli che leggerà nell'accluso foglio, prevenendola che dovrà dirigermi nel Regal sito di Caserta, luogo di mia residenza, sollecitamente il picdilista della gente che allisterà acciò lo possa umiliare a S.M. Nell'intelligenza che ogni battaglione deve essere composto di quattro compagnie e queste di cento l'una tenendo tal battaglione comandato da V.S. Ill.ma e di un sotto comandante che sceglierà di sua determinazione. Se sia di determinazione che il signor tenente Lorenzo de Concili avrà il comando del suo battaglione, V.S. Ill.ma sarà il comandante in seconda , 11 documento, tratto dall'archivio privato Parise di Forino, è pubblicato in G. VESPUCCI, Forino attraverso i secoli* voi. II, Avellino, 1982, pp. 73-74.
F, NUNZIANTE, // generale Vito Nunziante (1775-1836), a cura di U. CALDORA, in Archivio storico per le province napoletane, 1963, p. 155.