Rassegna storica del Risorgimento

PRINCIPATO CITRA STORIA 1806
anno <1992>   pagina <306>
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Francesco Barra
minori), che sbarcò sulla costa 500 irregolari borbonici, capeggiati da Fra Diavolo e dal Guariglia, che, unitisi ai ribelli locali, assediarono da terra la torre, la quale, violentemente bombardata, alla fine dovette arren­dersi. Casalicchio [Casal Velino] venne saccheggiata, e gli inglesi vi predarono 450 tomoli di grano per rifornire Capri, ma la Guardia civica di Celso, accorsa sulla costa, oppose tenace resistenza, impedendo ai ribelli di dilagare nel Cilento interno.36) Nella notte stessa, il gen. Montbrun aveva fatto partire in soccorso da Salerno una colonna di 130 uomini, chiaramente insufficienti a fronteggiare la situazione, ma egli non aveva voluto sguarnire il capoluogo perché temeva nuovi sbarchi degli inglesi ed era preoccupato dallo spirito pubblico di quello che egli definiva ce maudit pays : L'esprit de ce pays est si mauvais que tant qu'ils [gli abitanti] auront l'espoir d'ètre soutenus par les Anglais, nous aurons de la peine à le contenir.
Sempre a giudizio di Montbrun, si era ditfuso tra gli abitanti della provincia une terreur panique, suscitato dalle voci interessatamente catastrofiche sparse dai mal intentionnés, qui sont en grand nombre, che ingigantivano le notizie dei pressoché quotidiani sbarchi inglesi. Era pertanto a suo avviso necessario mantenere in attività la Commissione militare, che era molto temuta, mentre neppure il Tribunale straordinario otteneva lo stesso effetto in un paese come quello, dove era difficile procurarsi informazioni ed addirittura impossibile raccogliere eventuali prove.37)
Nel suo successivo rapporto del 19 agosto, Montbrun riferiva che nel Cilento les brigands lèvent fortemente la tète , mentre la colonna che egli aveva inviato al soccorso della torre di Licosa, nel frattempo fatta saltare dagli inglesi, si era scontrata il 18 per tre ore con le bande ribelli a Castellabate, catturando loro una bandiera, quattro uomini e prezioso trofeo! le mulet sur le quel étoit monte Fra Diavolo . Gli inglesi, invece, dopo la conquista di Licosa, reimbarcate le bande di Fra Diavolo, veleggiavano all'altezza di Agropoli, dove erano ripiegate anche le forze francesi per contrastare un possibile nuovo sbarco ed in attesa dei 300 granatieri della Guardia che, al comando del generale Lamarque, re Giuseppe aveva inviato nel Cilento.38)
Il 22 Lamarque confermava da Castellabate che i vascelli inglesi incrociavano costantemente tra Palinuro e Licosa, allo scopo sicuramente di incoraggiare l'insurrezione, mentre le masse ribelli si erano concentrate ad Ascea e Pisciotta. Dopo aver lasciato 200 uomini di guarnigione a Castellabate per garantirsi le comunicazioni, Lamarque il 23 marciò su
W ANP, 381 AP 7, fase. C. Berthier, rapporto del gen. Montbrun da Salerno, 15 agosto 1806; Giuseppe Bonaparle a Napoleone, Castellammare 18 agosto 1806, in Mémoires du roi Joseph, cit., Ili, pp. 128-129; BNP, Fonds ltalien, ms. 1124, Capi briganti al di qua dell' Alento, f. 1.
37) Ibidem, rapporto Montrbrun senza data, ma trasmesso al re da Berthier il 26 agosto 1806.
38) ibidem, rapporto Montbrun del 19 agosto 1806, e rapporto di un informatore da Capri, del 24 agosto.