Rassegna storica del Risorgimento
FESTE CIVILI ROMA 1846-1848
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1992
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Le feste civili a Roma 1846-1848 329
non dinanzi ai Quirinale, come tante altre volte era avvenuto; sempre più raramente d'ora in poi le manifestazioni si scioglieranno avanti alla residenza del Papa, sempre più spesso, invece, la conclusione avverrà sul Campidoglio, ovvero, come in questo caso, su piazza San Pietro che, cinquanta anni prima, era stata teatro delle feste giacobine.
Numerose scritte erano state poste lungo le vie della città: esse esprimevano le aspettative delle popolazioni pontificie: Rompete all'opra l'indugio / per le vie ferrate verrà l'ora del gaudio / i popoli si baceranno come amici dopo la lontananza dell'esilio. La richiesta di costruzione di ferrovie era accompagnata da istanze riguardanti l'Agricoltura e il Commercio: L'agricoltura / Prima nudrice a ricchezze proteggete e onorate , Consultori date lume coll'istruzione / pane per il commercio * e a completare queste richieste di natura liberale: Forza colle armi / siate Palladio dei diritti / gloria della Nazione. In quest'altre scrìtte, invece, può leggersi un sia pur lievissimo accenno al mondo femminile: Il gentile sesso ed il forte che plaude sincero ai trionfi vostri sua salute commenda al discreto zelo di soavissimi difensori. Altre frasi dimostrano che si stava instaurando un rapporto non formale tra l'opinione pubblica e i suoi rappresentanti: Foste collocati in grande altezza perché possiamo ben vedervi. Non isfuggirete alla generale investigazione . Certamente la concezione che i romani avevano della Consulta di Stato era profondamente diversa da quella di Pio IX. Al teatro Apollo il principe Torlonia organizzò un ricevimento al quale parteciparono molti nobili romani. Assieme ai ventiquattro Consultori ospiti d'onore, intervennero anche il liberale inglese Lord Minto, a lungo applaudito, e Ciceruacchio che i delegati delle Legazioni vollero personalmente conoscere.
Pochi giorni dopo, il 24 novembre 1847, veniva solennemente inaugurato il nuovo Municipio romano che Pio IX con un Motu proprio del 1 ottobre aveva riorganizzato intaccando gli antichi privilegi dell'istituzione e quindi modernizzandola. I 100 Consiglieri municipali erano stati nominati in base non soltanto alla nobiltà, ma anche al censo, 32 di èssi erano rappresentanti di altre categorie, negozianti, scienziati, letterati e artisti; i membri del Clero erano solo 4.63> Il corteo dei rappresentanti municipali attraversò la città ancora una volta ornata con fiori, bandiere e arazzi e due cartelli i cui motti esprimevano con efficacia le aspettative dei romani.
63) RAFFAELLO GIOVAGNOLI, op. cit>, p. 244.
**) Ecco alcuni esempi di scritte poste lungo le strade: Consiglieri, il ceppo inutile e dannoso delle radici schiantate, in sua vece ponete virgulto novello perché ferule produca fronde, fiori e frutti ; Municipio sii tu scudo di difesa per Roma, lancia ad uccidere i suoi nemici . Non mancavano affettuosi moniti: Consiglieri, la pompa del corteggio non v'illuda. B la speranza che generosa al ben fare anticipa la ricompensa, esaudite i suoi voti, essa vi pagherà due volte . Le speranze di un rinnovamento erano grandi: Mendicanti, voi non sarete più poveri, il Municipio creerà lavori e industrie, darà sussidi al vero bisogno, distruggerà l'inonesto ; ancora un appello ai deputati: Consiglieri, i plausi e le trombe vi guidino alla rupe della romana vittoria, dove apprendiate come amore di Patria, valga alla conquista di civile godimento (La Pallade, Roma, 25 novembre 1847).
Nel 1847 furono fondati il Circolo romano e il Circolo popolare, che furono