Rassegna storica del Risorgimento
1820-1821 ; ELBA (ISOLA D')
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1921
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125
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Luigi Kosmlk net suo carteggio con Giuseppa Mazzini 125
il quale, se fosse stato diligentemente eseguito, e la fortuna, che e un prezioso coefficiente in una insurrezione, come si verificò per le Cinque G-iornate, avesse arriso ai generosi esecutori; se, infine ed è una triste* constatazione ! la stampa piemontese non avesse diuturnamente oltraggiala la propaganda mazziniana, dichiarandola nemica delle aspirazioni nazionali, e creando quindi contro di essa una coscienza ostile iu una gran parte degl'Italiani, avrebbe avuto uno sviluppo ben più poderoso di quello che pur troppo si verificò.
Intanto, è da notare che la nobiltà d'animo del Mazzini non si smentì in quel terribile frangente, poiché è noto che, di fronte al biasimo pressoché universale , egli, che trovavasi nascosto a Lugano, da dove, nei giorni precedenti, insieme col Klapka, aveva ansiosamente spiato il segno dell'insurrezione per poter comparire a Milano, rispose il 22 di quello stesso mese alle accuse che gli venivano lanciate con tanta violenza, assumendosi tutta quanta la responsabilità che trascinava con sé l'ultimo proclama del Comitato Nazionale , quello, cioè, firmato da lui, da Aurelio Saffi, da Maurizio Quadrio e da Cesare Agostini, (1) col quale si spronavano gl'Italiani ad insorgere contro
(1) Cesare Agostini (1803-1855), di Foligno, aveva conosciuto il Mazzini a Roma, dove nel 1849 aveva seduto con Ini all'Assemblea Costituente. Emi" grato a Londra, continuò a godere l'intimità dell'ex triumviro, che lo soccorse più volte di danaro e lo adoperò nelle faccende del Comitato Nazionale Italiano. Quando vide la sua firma nel proclama per il 6 febbraio, protestò con la lettera seguente, ohe fu inserita nei giornali francesi, da cui la estrasse l'Opinione, la quale si affrettò a pubblicarla nel num. del 22 febbraio 1853 :
Signor Editore, lo chiedo alla vostra benevolenza d'inserire nel vostro stimabile giornale la seguente dichiarazione sull'uso ohe venne fatto del mio nome, unendolo al proclama che vuoisi rimesso agli Italiani) vale a dire ohe io non ho mai sottoscritto quel documento, che non fui mai consultato intorno al medesimo. Se fossi stato consultato, e se avessi creduto di dare la sanzione del mio nome a quel proclama, non sarei restato in Inghilterra; avrei conformato la mia condotta alle mie parole, dividendone co' miei compatrioti i rischi e le conseguenze. Formo nei miei principili politici, io desidero e dimando ardentemente la libertà e l'indipendenza della mia patria sventurata: ma in ciò che riguarda la qMistione pratica d'aziono, non ho mai concesso a chicchessia il potere di regolarla in mio nome.
CESA KG AGOSTINI .