Rassegna storica del Risorgimento

1820-1821 ; ELBA (ISOLA D')
anno <1921>   pagina <129>
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Luigi Kossuth nel suo carteggio con Giuseppe Mazzini 129
a quello indirizzato ai soldati italiani e ungheresi militanti sotto l'Austria , che nel primo soggiorno del Kossuth a Lon­dra, tra V ottobre e il novembre del 1851, era stato nuovamente esaminato e discusso, infine dato a stampare nella forma che ho già descritta. (1) Ma non basta. Il Kossuth, mentre si trovava in America, aveva rinnovata quella sua dichiarazione, inviandola al Mazzini, che ebbe cura di serbarla gelosamente. J'autko-rise scriveva egli tutto di suo pugno e firmando lo scritto che era datato da Cincinnati (Ohio, E. U.), il 14 febbraio 1852 par ceci mon ami et allié Gius. Mazzini de conduire et de di­riger T organismo de la Bévolution dans l'armóe Hongroise en Italie, en mon nom, et selon mes vues qu' il eomiait, pendant quo je reste en Amórique; et j'ordonne à tous mes agens, am-ployés dans cette affaire, de le tenir poni lem? chef et de lui obóir, cornine ils devraient obéir à moi-mème .
Il Mazzini, nella prima delle sue repliche, non fece cenno di questa dichiarazione; a lui bastava che il pubblico sapesse che il Kossuth aveva affermato una cosa non vera. Vi si decise tre­dici anni appresso, in una nota apposta alla ristampa dello scritto Agli Italiani, (2) scrivendo che prima assai d'ogni ricominciato lavoro in Milano, e quando Luigi Kossuth si preparava a un viaggio, che poteva prolungarsi indefinitamente, negli Stati Uniti , avevano stabilito che l'ex governatore gli avrebbe ri­lasciato un proclama firmato da lui ai soldati ungheresi in Italia, per eccitarli a seguire qualunque moto nazionale avesse avuto luogo in Italia, e che il Mazzini avrebbe posto in mano sua, collo stesso intento un suo proclama agli Italiani ohe militerebbero in Ungheria . B aggiungeva : Potevamo, in cir­costanze decisive e imprevedibili anzi tratto, trovarci lontani; e rimanemmo quindi arbitri l'uno dell'altro d'usar del proclama e d'apporvi data a seconda del nostro giudizio. Io mi giovai del
s ne relazioni col capo della Nozione Ungherese alle istruzioni die via via gli verranno trasmesse. Ei terrà segreta la sua missione. Pel comitato, Gius.
MAZZINI .
(1) Ved. a pag. 76. Come si vedrà più sotto, la stampa del proclama si fece a Genova. E n'ebbe incarico il DaH* Ongaro. Voti. R. ZAGARIA, Lettere inedite del Mazzini (in questa Rassegna, a. TI; [1919], p 514).
(2) Nel voi. Vili, pp. 229-230, che fu l'ultimo da lui personalmente av­viato per la stampa degli Scritti editi ed mediti*
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