Rassegna storica del Risorgimento

CARBONERIA ; SALERNO ; MOTI 1820
anno <1921>   pagina <131>
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Luigi Kossuth nel suo carteggio con Giuseppe Manzini 131
1853, giunsero in Londra pel telegrafo nel dopo pranzo del 9 febbraio, anniversario della Bepubblioa Bomana. Io mi tro­vava all'uffizio della Società degli Amici d'Italia, ove sono quasi ogni giorno, quando vi venne Mrs. Hawkes, (1) moglie di un amico intimo del Mazzini, con una lettera del medesimo emi­nente Italiano a lei diretta. La lettera era evidentemente scritta prima del 6, giorno in cui scoppiò a Milano la sollevazione, ma conteneva istruzioni per comunicare al Daily News i proclami del Comitato Nazionale e di Kossuth, appena le prime nuove del moto di Lombardia giungessero in Inghilterra. Le copie dei due proclami, uno a stampa, quello di Mazzini, e l'altro mano­scritto, quel di Kossuth, erano ambedue in italiano; onde la si­gnora si pose a tradurre in inglese il primo, ed io il secondo. Sopravvenne il prof. Masson, segretario onorario della Società, che rivide ambe le traduzioni, e fu deciso di comunicare uno dei due proclami anche ad un altro dei principali giornali, per darvi maggior pubblicità, e per eccitare più potentemente V attenzione di questo popolo, non molto disposto a prender vivo interesse alle cose straniere. Portai io medesimo il proclama di Kossuth al Times. Vi fu pubblicato il giorno appresso, senza commenti: ma il posdimani il Times pubblicava il proclama di Mazzini preso dal Daily News, e faceva le più odiose osservazioni tanto sopra questo documento che su quello di Kossuth. Tra le contumelie lanciate contro Mazzini e Kossuth, li rimproverava di non aver avuto il coraggio di dividere personalmente i pericoli a cui spin­gevano gli altri. Io gli risposi, come credetti meglio, con una lettera pubblicata nel DaU/y News. Mazzini aveva diviso i peri­coli cui esponeva altri, perchè per giungere anche solo in Isvizzera, aveva dovuto attraversare stati governati dispotica­mente, ove poteva facilmente essere arrestato. (2) Egli è espo-
(1) Emilia Ashurst, maritata a Sydney Hawkes. La lotterà qui ricordata del Mazzini a lei quella che reca).la data del febbraio 1853, pubblicata da E. F. RICHARD.1), op. cit.r p. 233.
(2) II Mazzini era partito da Londra il 2 gennaio 1853 (ved. E. P. Ri-CHARDS, op. GHB*'}>. 225), e per la via di Germania, si era Avvicinato alla fron­tiera italiana. A proposito di queste misteriose gite del Mazzini, che hanno una vasta letteratura tradizionale, è notevole, la corrispondenza che dalla Gazzetta d'Augusta riproduceva l'Opinione nel n. del 18 febbraio 1853: Non vha dubbio che la sommossa di Milano sia l'opera di Mazzini, che tenne circa un