Rassegna storica del Risorgimento

CARBONERIA ; SALERNO ; MOTI 1820
anno <1921>   pagina <132>
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Ì32 M. MenghM
sto agli stessi pericoli per ritornarsene in IngMlfcemi. Una corri­spondenza di Milano pubblicata mi dai fogli: Inglesi lo fa par­tito per Malta da Genova sulla nave inglése Eeinàution: ma credo ohe abbia confuso Mazzini con Saffi. Dove ora sia Maz­zini non lo so, ma penso e sia ancora sul continente. Sino al giorno 8 febbraio egli fu a Lugano, da dove scrisse qui che aveva fatto. dei tentativi d'entrare in-Milano ed in Como, ma elio non gli era stato possibile di penetrare né nell'ima, nò nell'al­tra città. Fu appresso in Ginevra, ma dovette allontanarsene, perchè il già libéralissimo lazy lo faceva ricercare per arre­starlo. (1) Verrò ora alla sudicia materia delle smentite date ai due proclami. Nei primi due giorni dopo l'arrivo delle prime no­tizie da Milano, Kossuth mandò a domandare al Comitato Italiano 1000 lire sterline per partire per l'Italia. Mazzoleni e Campa­nella, che erano stati lasciati qui da Mazzini a far le parti del Comitato, risposero che avevano tale scarsezza di fondi, da non potevano dargli che 100 lire sterline. Kossuth allora scrisse che si appagherebbe di 200; infine ne accettò 150; e credo che i fondi del Comitato fossero talmente giù, che ebbero a prendere in pre­stito questa modica somma dal signor Hawkes. Ma intanto le notizie della non riuscita dell' insorgimento erano divenute indu­bitabili. Allora gli amici della fortuna, e non dei principi!, vol­tarono faccia. Kossuth scrisse privatamente al Comitato, riman­dandogli 100 lire, con dire che le altre 50 erano andate nelle spese dei preparativi del viaggio. (2) Indi fece pubblicare la let-
mese fa nell'isola di Jersey un1 adunanza dei capi dell'emigrazione politica di tatti i paesi, dimoranti in Inghilterra, alla quale comparve anche Kossuth. Si pretende che Mazzini, quindici giorni sono, abbia traversato la Francia tra­vestito e munito di un passaporto inglese, passando per Strasburgo, nel Canton Ticino, donde macchinò l'affare di Milano. Siccome,Mazzini parla per­fettamente l'inglese e simulava di non saper quasi nessuna parola di francese, la polizia francese non s'accorse del suo passaggio, se non quando ora già arrivato a Basilea .
(1) A Ginevra il potere era tuttora nelle mani di James l?azy, ohe dal 1834 al 1847 era stato amico del Mazzini, poi divenuto suo acerrimo avversario.
(2) Nell'antogrofoteca Nafchan si conserva l'originale, tanto della ricevuta delle centocinquanta lire sterline, sottoscritta dal Kossuth, quanto dell'atto di restituzione d'una parte di esso, firmato da James Stansfold. Ved. lo Let­tere di G. QarihaUM, Q. Filopanti, 4W; olfc., p. 21, All'eroico !". !'. Calvi, olio