Rassegna storica del Risorgimento

CARBONERIA ; SALERNO ; MOTI 1820
anno <1921>   pagina <133>
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Luigi Kossuth nel suo owteggio con Giuseppe Mazzini 133
tera che avrete veduto, al capitano Eeid, ove il suo proclama era direttamente qualificato per falso, a forgery, Più tardi, pub­blicava egli stesso una sua lettera, ed un nuovo proclama agli Ungheresi, in età dichiarava che aveva veduto con indignazione che gli si fosse attribuito il primo. Intanto Mazzini, dal suo nascosto asilo dichiarava pubblicamente di avere nelle mani il proclama in questione, colla firma autentica di pugno di Kos­sùth. Questi allora cala bandiera, e scrive la seconda lettera, che avrete pur vista, ove ammette in sostanza di avere scritto il pro-elama, ma si lamenta che ne siano stati omessi sette paragrafi, e che siasi pubblicato senza suo consenso immediato. Io però credo che vi fosse anche questo speciale consenso per la pub­blicazione nelle attuali circostanze, e so che Mazzini, contempo­raneamente alla lettera in tèrmini moderati che ha pubblicata, rispetto a questa questione, ne Ita scritto un' altra privatamente a Kossuth, in più forti e risentiti termini, dove gli ricorda che, oltre il proclama originale., egli, Mazzini, ha nelle mani anche un'importante lettera in proposito ,
Scriveva il Mazzini alla sua buona amica di Londra, che la pubblicazione del proclama agli Ungheresi, della quale si mo­strava addolorato, sarebbe stata occasione di discordia tra lui e il Kossuth, ciò che poteva costituire P ultimo disastro ; (!) e poco dopo aggiungeva che queir universale bufera, scatenata da parte di chi aveva millantata un'attiva, fraterna collabora­zione , se il moto milanese fosse riuscito vittorioso , gli fa­ceva ribollire il sangue nelle vene . (2) Insisteva in ogni modo
il Mazzini, quasi alla vigilia del moto milanese, aveva chiamato a Lugano, nell'ipotesi probabile ebe l'insurrezione dovesse estendersi nei luoghi del Friu­lano e del Cadorino, ch'egli doveva capeggiare, il Kossuth, con un'opportu­nità ohe poteva sembrare discutibile, scriveva il 16 febbraio deplorando i'in-toinpestiva mossa del Mazzini; e: Mellk protesta, da aggiungere alle altre di ni dirò in appresso, affermava che per accorrere in Italia aveva venduto quanto possedeva e presi danari a prestito. I. BooOAzzt, art.; ioit., pELOl.
(1):: I am sorry tbat the proolamations nave been printod. It ill do mischi tf witli Kossuth and iti oonld bo the last bknv . Lettera, ad Emilia Hawkes, del 16 febbraio 1868j in Rrtuunns, òp. 6 .> 2*15.
(3); *ChÌ8 uni versai storni ragbig on ali sides fròni peoplo who tvould have boasted aetìve fraterno! work, had vo been successigli, malccs my blood boil . fri, del 20 febbraio 1858, hi RIOFIÀUDS, op. art, p. -247..