Rassegna storica del Risorgimento
CARBONERIA ; SALERNO ; MOTI 1820
anno
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1921
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pagina
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134
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134 M. Meuyhìni
nella sua perfetta buona fede, e sia pure sperando che la cosa finisse così , dichiarava che se la polemica da parte del Kossuth avesse dovuto continuare, a lui premeva di stabilire: che il proclama era opera individuale del Kossuth; che gli era stato rilasciato nel caso di un moto insurrezionale; che gl'Italiani erano stati, e lo erano tuttora, i soli giudici del momento; e a confortare la supposizione del Filopanti, affermava che il Kossuth gli aveva mandato a Lugano, ed egli lo aveva spedito a Milano, per mezzo di un Ungherese, probabilmente quel JMragi che indica il Piolti de5 Bianchi, (1) un ordine ai soldati ungheresi di riconoscere quale suo proprio agente l'Italiano che si mostrasse possessore dell' autografa autorizzazione. Infine concludeva: Vi fu esitazione sino a pochi giorni prima del moto, e non vi fu tempo perchè io potessi scrivere a lui, ed egli stendere un nuovo proclama, ciò che senza dubbio avrebbe fatto; e questo giungesse fino a noi, e noi potessimo segretamente stamparlo... Nella mia breve nota di ieri non feci cenno di tutto ciò, e non lo fo né meno ora che la protesta di lui è pubblica, perchè desidero, per il bene della causa, che la questione si esaurisca nel più breve tempo possibile. Ma nel caso di una inevitàbile discussione, questo può essere affermato: che V autorizzazione mi fu mandata quando il Kossuth sapeva perfettamente che cosa eravamo in procinto di fare, dopo il colloquio tenuto fra noi prima della mia partenza nel quale io gli dissi che ero costretto a far calcolo anche su un moto immediato . (2)
(1) A. BAROOKL, art oit, p. 631. Si Sa però che questo era un nome fìnto, che aveva assunto Mattia Gorgies, un caporale ungherese ohe dopo il 6 febbraio era riuscito a fuggir da Milano, e più tardi era stato preso, sottoposto a processo, in cui svesciò ogni cosa, e fucilato a Venezia. Ved. A. Luzio, U Costituto ài il/. Gergics sui fatti del 6 febbraio a Milano, in appendice (pp. 377-439) al voi. su Felice Orsini; Milano Cognati, 1914.
() Shonid tliore he any polemios to be kepi on, the three prinoipal tliings to ho adhered to are thesc: lst. The whole proclama tion is bis own individuai thing. 2nd Ili was givon for the case of an Italiau iusurreotion-ary ino Yemen t. 3rd. The Italiana alone were and are the judges of the moment I said the truth to tifai and to othors. He bad the righi of doing the some; bnt not mote. As for thet, ho damages me and us, bui moro himself, and e yen witb the rlungarians. Kossuth wus so muoh rocognizing a short whilo ago tbat we were the best, the only ai'bitors in the matter,