Rassegna storica del Risorgimento
CARBONERIA ; SALERNO ; MOTI 1820
anno
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1921
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pagina
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138
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138 M. Metigfdni
forma dignitosa, che gli aveva rivolto" il Mazzini, avrebbe dovuto colpire sul vivo Y ex governatore, e persuaderlo a rinunciare ad una polemica inutile, se non dannosa, per entrambi. Invece, egli
toso l'ungherese: se questo momento noi lo lasciassimo sfuggire, la patria sarebbe
perduta por sempre .e ti* nostri vessilli nazionali coperti eli onta e di disprezzo.
Ovunque sì trovi un soldato ungherese, sia soldato della Libertà; e shuilmen-
te nella nostra patria ogni ungherese di villaggio in villaggio sorga a libertà.
10 so che per la guerra della libertà ogni ungherese è pronto a spargere il sangue, e le sofferenze della patria hanno fatto anche del fanciullo un eroe.
Veruna nazione ha finora premiato t. Suoi fedeli conio la nazione ungherese li premi era.
I boni della nazione dopo la vittoria saranno ripartiti fra i guerrieri dell'esercito, e le famiglie dei caduti.
11 vile avrà la morte del traditore.
Vi fo sapere, o eroi, in nome della nazione, ohe ohi vi presenterà questo mio ordine io lo mando a questo scopo fra voi ohe noli'esercito ungherese, stanziato in Italia, servite.
In esso io conto i fedeli eroi della libertà; i miei commissari vi daranno in mio nome le istruzioni del come dovete comportarvi: queste istruzioni prendete come comandi della nazione ungherese, e come ordini miei: eseguiteli.
Quest'ordine sarà diramato in ogni compagnia, in ogni battaglione, in ogni reggimento: ubbidite ed operate.
Eroi! VHoiwed e l'ussero ungherese hanno coperto di gloria la nostra patria, e il mondo guarda la nostra bandiera come la bandiera della libertà*.
Noi ne saremo sempre più degni e corrisponderemo a quanto il mondo attende da noi.
Voi siete numerosi hi Italia, nel mostro seno corre il sangue degli eroi, nel petto avete il cuore dei patrioti, e nelle vostre mani stanno le armi che vi confidarono i vostri stessi nemici.
Su. prodi, alla vendetta contro i nostri carnefici!
II lavoro vostro è glorioso, è facile, perchè circondati da una nazione della quale i milioni insorgono contro l'Austria
Da Boma fino alla terra della Bava, fin oltre il Reno, ogni popolo si unisca con mi grido ohe, mosso al fragore delle armi, porti a Dio la sentenza: 7 despoti sono spariti dalla Urrà!
Viva la libertà dei popoli! viva la patria! Eroi, Sia questa la voce ohe nuova tromba di Giosuè innanzi a Grerico dei carnefici gli annienti tutti.
Così ordino In nomo della nazione; ognuno agisca; fra poco tempo sarò tra voi*
A rivedere Iddio vi guardi.
Gennaio 1853. Lcìai KÓSSOTH
Governatori dell' Ungheria .