Rassegna storica del Risorgimento

CARBONERIA ; SALERNO ; MOTI 1820
anno <1921>   pagina <140>
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140 M. Menghmi
I nuovi argomenti da lui addotti per giustiiioare la sua pri­ma protesta erano veramente meschini, e non andava errato il
sevo ili ima seni plico sommossa nella quale, per e minio valorosamente essi si conducessero, non potevano che aumentare il numero dei bravi martiri, senza vantaggio per la causa della libertà. Ecco ciò eh* io ho soritto.
Vediamo ora, signore, quello ohe Mazzini dice nella sua Ietterai ch'egli * ha in mano un proclama li minto da me, che glie l'ho spedita da Kntnja; ohe la copia di questo proclama è stata deposta da Ini nella direzione centrale interna (centrai internai direction) del partito nazionale in Italia, affinchè nel caso ch'egli non potesse unirsi al moto, oppure nel caso in cui fossi io stesso lontano, un documento d'alleanza e d'appello, importante per la buona riuscita delie nostre cause nazionali e indissolubili, non corresse pericolo dimandar per­duto; ohe il Comitato direttore interiore avendo deoiso ohe il movimento avrebbe luogo, se n'era impossessato, e lo aveva fatto Stampare clandestina­mente (come Mazzini me lo scrive) in una città d'Italia; eh'egli aveva messo (avrebbe dovuto dire sostituito) la data di febbraio 1853, invece di 1851; che vi aveva soppresso alcuni paragrafi ohe, secondo Mazzini, indicavano una dota remota, e ohe l'aveva pubblicato; finalmente : che furono nove giorni soltanto (avrebbe dovuto dire dieci) dopo l'insurrezione che Mazzini mi ha soritto questi particolari, e eli' egli ha scrìtti a malincuore. '
Or bene! si confronti quanto si vuole cifrano Mazzini sostiene con quello Ch'io ho scritto, non si troverà un solo argomento che possa dare a pensare che noi non siamo d1 accordo. Mazzini ha spiegato per minuto quanto io aveva creduto non dover esprimere che con generalità. Ma io so che qnelli olio vor­ranno far nascere un dissenso fra noi, insisteranno sul non aver io ritrattato il proclama soritto a Kutaja nel 1851, e ohe così io ho consentito ohe se ne potesse far uso In qualunque tempo si fosse. Per verità, sarebbe questo uno strano ragionamento.
Quando io ero prigioniero a Kutaja. io non avevo la libertà di giudicare e di agire da per me stesso; era dunque naturale che io confidassi questo do­cumento a coloro ohe potevano giudicare d* una opportunità imprevista ed agire in conformità della medesima. Ma questa autorità ha secondo ogni inter­pretazione di doveri sociali e condizioni mutue fra alleati cessato di esi­stere dal momento ohe io ho potuto gindioare ed agiro da per ine stosso. Da quel momento in poi, nessuno è stato autorizzato a servirsi del mio nomo senza mio consenso, e specialmente nessuno è stato autorizzato a dire in mio nome ohe il momento era venuto quando io a*eQ sempre detto il contrari Anzi di più, io scriveva il 2 febbraio al Comitato che il momento non era ancora venuto, e lo supplicava d'aspettare, d'aspettare ancora,
È vero bensì ohe il Comitato avrebbe potato avere potenti ragioni por non aspettate; e bisogna pur dire che ne abbia avuto, giacché gli uomini ohe lo compongono non sono uomini da scherzare con la causa della loro nazione.