Rassegna storica del Risorgimento
CARBONERIA ; SALERNO ; MOTI 1820
anno
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1921
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pagina
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141
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Luigi Kosmitfa net suo carteggio con Giuseppe Mazzini/. 141
Mopanti Dell'osservare die il Kossuth aveva calato .bandiera . Intanto, egli ammetteva di avere steso il proclama agli Unghe-
Certo è però che tutte queste ragioni non possono avere dato loro il diriito di mettere sulle mio labbra queste parole: il momento è venuto, quando lor diceva tutto il contrario.
Potrei dive anche di più1, ina sarebbe inutile, perete vi ha un fatto che in. tale affare, toglie perfino l'ombra del dubbio; e ini: è tanto più grato il citarlo, in quanto giusti.fi.cn. pienamente la smentita che pel primo voi avete dato all'autenticità del documento in questione, e prova nel tempo stesso, ohe il mio amico Mazzini medesimo ha agito e scritto in tutta buona fede,, come fa sempre. Ecco questo fatto: Mazzini scrive che questo proclama firmato dame e nelle sue mani. Or bene, il proclama che'egli possiede è scritto in lingua ungherese.
Egli ha dato al Comitato direttore italiano una copia esatta di ciò ohe esso era nel 1851. e siccome disgraziatamente non potè egli stesso esser a Milano nel momento in cui il moto è scoppiato, non è egli che ha fatto stampare il documento. Coloro che V hanno fatto stampare gli hanno detto poi, che essi aveano stampato il proclama da lui inviato loro nel 1851; e siccome non conosce-la lingua ungherese, egli crede sinceramente che: Il proclama ohe ha circolato per Milano fòsse una copia esatta di quello che io gli avevo trasmesso; egli crede che la data sola è stata cambiata, e che due paragrafi soltanto sono stati omessi, perchè si riferiva a una data più antica. Egli non potrebbe pensare diversamente, perchè non conosce la lingua ungherese, e che in questa lingua appunto ora concepito il proclama che è stato pubblicato, e che è anche in questa lingua ohe è scritto quello che egli ha fra lo mani. Ma questo è appunto l'errore: ed è cosi che egli ed io siamo stati ingannati da quelli, ohe hanno fatto circolare il proclama.
lo ho in. mano l'originale di quel proclama che ho inviato a Mazzini nel 1851, e ohe egli stesso ha oggi nelle mani. Inoltro, io ho nelle mani un esemplare stampato di questo proclama, uno degli esemplari stampati nel 1851 per ordino di Mazzini stesso, e secondo questa doppia prova autentica, io dico che il proclama in mio nome ohe è stato di recente stampato in Italia, e del quale, si sono serviti a Milano (se è lo stesso che è stato pubblicato in tutti 1 giornali inglesi), differisce essenzialmente dall' originale che Mazzini possiede, e che egli crede sinceramente e di buona fede essere stato pubblicato a Milano. Esso ne differisce tanto essenzialmente come se io scrivessi, signore, una lettera dichiarando ohe io vi devo 1000 lire sterline, e che qualcuno ne Incosse una copia, dicendo ohe voi me le dovete. Non sono due, ma sette i paragrafi ohe sono stati soppressi a Milano; non sono paragrafi relativi a date remote, ma paragrafi contenenti la parte essenziale del documento Di più, alcune espressioni sono state talmente cambiate, che questa copia è diventata il contrapposto dell'originale. Ve lo provo ponendo a confronto alcuno espressioni