Rassegna storica del Risorgimento
CARBONERIA ; SALERNO ; MOTI 1820
anno
<
1921
>
pagina
<
142
>
ÌÀ M. lunghini
resi, ciò che dapprima aveva negato, a meno che, con una reti-
dei proclama originalo do) 1851. coi caini liamen li, e lo omissioni che sono stato fatto nella copia del 1858:
1. Io so che oijui Ungherese è pronto per la guerra della libertà. Redazione identica della copia pubblicata a Milano nel 1853.
2. Ma a me non basta; V entusiasmo generale non è sufficiente* bisogna che io conosca esattamente di quali forse io possa disporre su tutti i punti. Interamente omesso nel 1853.
4, 5, 6 o 7. E questa organizza siane dev'essere come segue (seguono alcuni particolari). Interamente omesso nel 1853.
8. Organizsatevi, preparatevi in silenzio e attendete nuovi ordini. Interamente omesso nel 1858.
9. H momento dell'insurrezione si avvicina. Variante del 1863: Il momento dell'insurrezione è venuto.
10. L'Ungheria è l'ala diritta, e l'Italia l'ala sinistra dell'armata che io organizzo. Variante del 1853: L'Ungheria è l'ala diritta, e l'Italia l'ala, sinistra dell'armata che io comando.
11. In data del 1851. In data del 1853.
Ciò basta. Il mio amico Mazzini vedrà da questo quanto noi siamo stati ingannati tutti e due. Col mio appello preparatorio col quale io annunziavo a quelli ohe non lo sapevano ancora che l'Italia e Ungheria erano alleate, e ohe, non importa quando, noi (gli amici alleati) leveremmo la nostra bandiera della libertà; il soldato Italiano dovrebbe riunirsi olla nazione Ungherese, e il soldato Ungherese in Italia dovrebbe unirsi alla nazione Italiana; io gli impegnavo ad organizzarsi, prepararsi, ma mi prendevo anoora la cura di prevenirli ohe essi dovevano aspettare nuovi ordini.
Questo proclama è stato cambiato senza mia partecipazione, e senza quella del Mazzini, in un altro proclama che diceva: Il momento è vetmto. levatevi, - combattete! Mazzini ha perfetteménte ragione di dire, non appartenere che agli Italiani, di decidere sni loro propri affari e di scegliere per agire il momento che loro sembrerà più opportuno. Questo diritto essi lo hanno, ma se se ne valgono, e se acoade ohe essi scelgano male il tempo, è egli egualmente cosa giusta il non permettere che una parte della responsabilità morale pesi sugli nomini che non parteciparono ai loro piani Non è questo un sentimento di privata suscettibilità, non credere essere uomo da cedere a idee tanto ineschine; al contrario, e un oggetto d'alta importanza pubblica. Può dipenderne Vavvenire della causa della libertà; s'avvicina forte il tempo in cui sarà sommamente importante che i soldati a qualunque nazione appartengano, sostengano in Italia i patrioti italiani*
I quali se desiderano tale appoggio, nou avrebbero dovuto lasciare credere por un momento a questi soldati, e forse all' intero paese, in opposizione alla verità, che un uomo della loro nazione, la di cui parola e l'appello pos-