Rassegna storica del Risorgimento

CALAMAI GIOVANNI; CARTEGGI (SERATTI-CALAMAI); GRANDUCATO DI TOS
anno <1993>   pagina <149>
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I problemi della neutralità nel 1795 149
Nella primavera del 1990, durante una ricognizione presso l'Archivio di Stato di Praga, dove si trova l'Archivio familiare e di Governo degli Asburgo-Lorena di Toscana,5* ho potuto reperire alcuni interessanti docu­menti riguardanti la situazione politica toscana e genovese nel 1793. Si tratta della corrispondenza che alla fine di quell'anno il governatore di Livorno, Francesco Seratti e il console generale di Russia in Livorno, Giovanni Calamai, intrattennero per ordine del granduca di Toscana, con l'ambasciatore di Russia in Genova, barone Gioacchino De LizakevicM
Questa corrispondenza segreta, che informa e spiega la difficile situazione che i governi toscano e genovese si trovavano a fronteggiare, va ad aggiungersi a quella ufficiale parzialmente pubblicata da Pietro Nurra nel suo saggio sulla condizione della Repubblica di Genova tra il 1793 e il 1796 e ripresa da Roberto Sinigaglia.7*
Le informazioni date dal Lizakeviò tramite Calamai al Governo toscano permettono di valutare meglio la natura dei rapporti tra alcune delle potenze coalizzate e il loro peso sulle decisioni, anche di interesse strettamente personale, dei loro governanti.
Ma, prima di passare a un esame critico dei documenti di Praga, pubblicati qui integralmente, ritengo opportuno illustrare brevemente la situazione politica toscana e genovese intorno al 1793.
GU studi sul periodo precedente la prima incursione inglese a Livorno e la prima invasione francese della Toscana nel 1796 sono piut­tosto scarsi e aiutano ben poco a comprendere la situazione sociale e politica di quegli anni, scossi da una profonda crisi generale originata soprattutto da tre fattori e cioè dall'esaurimento del perìodo riformatore leopoldino, da una congiuntura economica sfavorevole e, più che altro, dalle ripercussioni della Rivoluzione sia dentro il tessuto sociale sia
3> Cfr. A. SALVESTRINI, L'Archivio degli Asburgo-Lorena di Toscana nell'Archivio di Stato di Praga, in Rassegna storica toscana, a. X, n. 2, luglio-dicembre 1963.
*> STÀTNJ USTREDNI ARCHÉV V PRAZE (S.U.A.P.), Fond Toskansky Habsbursky (F.T.H.), Rodiny Archìv, k. 11, f. 2, Affari d'Italia nei mesi di novembre e dicem­bre 1793.
Joackin Egorovic Lizakeviè- era stato incaricato d'affari di Russia in Danimarca nel 1774 e, dal 1775 al 1780, aveva ricoperto lo stesso incarico a Dresda. Nel 1786 fu inviato con la medesima qualifica a Genova, dove rimase fino al 1802. Durante il regno di Alessandro (1801-1825) egli fu ambasciatore straordinario e ministro pleni­potenziario in Sardegna < 1803-1808) con il rango di dejstviteVnyj staskij sovetnik (Consi­gliere reale di Stato). (Cfr. Reperì'orium der diplomatischen Vertreter aller Lander, Ili, Band 1764-1815), Graz-Kora, Verlag Hermann Bohlaus Nahù 1965, pp. 355-364; Azbucnyj ukazalel'imen russkih dejatelej dlja russkago biograficeskago slovarja Cast'pervaja, t. 60 e 62, Moskva, 1887-1888).
7) P. NURRA, La Coalizione europea contro la Repubblica di Genova (1793-1796), Genova, Tip. Marchese e Campora, 1933; R. SINIGAGLIA, Fervori giacobini e lotta anti-oligarchica. Genova in alcune lettere dell'ambasciatore russo Lizakeviò (1793-1794), In Miscellanea di storia ligure, n, gtJ 1983, n. 2. Sia Nurra che Sinigaglia hanno utilizzato per il loro studio la corrispondenza intercorsa tra il Lizakeviè' e il suo ministero a Pietroburgo, la quale si trova presso la Biblioteca Universitaria di Genova (B.U.G.), mas. Dono Nurra.