Rassegna storica del Risorgimento
GIL NOVALES ALBERT SCRITTI; SPAGNA STORIA 1820-1823; STORIOGRAF
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1993
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Libri e periodici 237
zioni italiane di prodotti agricoli e zootecnici e di semilavorati, quali, in primo luogo, granaglie, frutta, vini, olii e seta. Un regime daziario privilegiato era previsto a favore dei vini siciliani, napoletani e piemontesi. Inoltre veniva assicurata parità di trattamento alla pesca costiera in Adriatico, a tutto vantaggio della flottiglia italiana che operava nelle acque pescose della Dalmazia.
Queste clausole commerciali, oltre a suscitare contrarietà da parte ungherese, data la struttura economica eminentemente agricola della Transleithania, alimentarono lamentele in quei Lander della Cisleithania i cui tradizionali prodotti non erano in grado di reggere la concorrenza italiana. Ed in particolare le province meridionali dell'Austria, nella fattispecie il Litorale e la Dalmazia, oltre che il Titolo, accusarono danni al comparto agricolo, per effetto di detta concorrenza. La Dalmazia era la regione più colpita dalla caduta dei prezzi degli ortaggi e della produzione viticola, in alcune annate già compromessa dalla fillossera. Anche l'industria serica, un tempo fiorente nel Goriziano e nell'Istria, registrò una perdita di competitività, a vantaggio delle filande lombarde ed udinesi; sicché molti filatoi del Litorale dovettero chiudere. Riuscì a sopravvivere, seppure limitata al Goriziano, la bachicoltura, per la buona qualità del prodotto, apprezzato e largamente importato dalle aziende del vicino regno. Questi ed altri vari elementi si possono produrre in proposito, tenuto conto che si tratta d'un campo di ricerca da esplorare per quanto riguarda la situazione venutasi allora a creare nelle province adriatiche dell'Austria.
ENNIO MASERATI
Fonti giudiziarie e militari austriache per la storia della Venezia Giulia, Oberste Justiz-stelle e Imierosterreichischer Hofkriegsrat, a cura di UGO COVA (Pubblicazioni degli Archivi di Stato. Quaderni della Rassegna degli Archivi di Stato, 58); Roma, Ministero per i Beni culturali e ambientali. Ufficio centrale per i beni archivistici, 1989, in So, pp. 174. S.p.
L'Ufficio eentrale per i beni archivistici, attraverso le numerose pubblicazioni di opere scientifiche valide, grazie all'impegno di funzionari competenti, svolge un'attività altamente lodevole nel campo dell'investigazione storica, resa possibile proprio dal prezioso lavoro di ricerca, svolto dagli archivisti di Statò. Così, essi offrono agli storici lo strumento indispensabile alla individuazione prima e alla interpretazione poi delle fonti documentarie, il solo mezzo per conoscere e giudicare i particolari avvenimenti della nostra storia. Infatti, senza l'insostituibile supporto di ciò che l'archivistica pura definisce con j termini di sussidi di archivio, mezzi di descrizione dell'archivio e ricerca dei dati in esso conservati, la memoria non lascerebbe traccia di sé, mentre l'ordinamento, il riordinamento, e l'inventariazione dei documenti assicurano all'indagine storica la linfa vitale che lega il passato al presente. Inoltre, lo studio dell'ente produttore evidenzia il nesso inscindibile tra storia e archivistica, cioè la stretta correlazione esistente tra le due discipline: la prima, chiamata ad indagare gli umani eventi proiettati suil'alternarsi delle civiltà, la seconda posta al servizio delta corretta esegesi delle fonti documentarie, con la loro duplice funzione amministrativa e storica.
Ugo Cova assolve perfettamente a tale compito con l'accurata inventariazione di un nucleo del ricco materiale archivistico austriaco, circoscritto alle terre italiane sotto sovranità asburgica, fino al 191S. Lo studioso focalizza la propria attenzione su alcuni fondi depositati ne l'Allgemeines Verwaltungsarchiv e Kriegsarchiv in Vienna, carte prodotte dalla Oberste fustizstelle e Imierosterreichischer Hofkriegsrat'. rispettivamente suprema istanza giudiziaria e di giustizia amministrativa per la monarchia danubiano balcanica e massimo organo amministrativo nel settore militare per l'Austria Interiore, entrambi uffici centrali del governo austriaco.
Nella complessa fase di riordinamento del materiale cartaceo giacente nei due archivi storici, Ugo Cova procede con il metodo scientifico, evidenziando, in fasi sue-