Rassegna storica del Risorgimento

GIL NOVALES ALBERT SCRITTI; SPAGNA STORIA 1820-1823; STORIOGRAF
anno <1993>   pagina <242>
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Libri e periodici
62), l'aspetto dei rivoluzionari nei confronti dell'infanzia e della educazione della stessa ai principi repubblicani. Dall'idea sensista che l'infanzia non è altro che materiale plasmabile, che non vi sono dati innati ma che tutto è l'effetto del condizionamento educativo, consegue che bisogna prendersi carico il più presto possibile della forma­zione repubblicana del bambino. Da qui un fiorire smisurato di libri d'intendimento educativo. Il bambino, in tutto questo contesto, diviene dunque sostanzialmente un pretesto per diffondere il verbo rivoluzionario.
Non Viene nemmeno trascurato il problema degli ebrei e della loro emanci­pa tion, termine che venne usato per la prima volta proprio all'inizio del XIX secolo; il tema infatti viene trattato con grande chiarezza e ricchezza documentaria da Jean Baumgarten in Les écrivains juì/s d'Europe orientale (I, pp. 63-97). In esso l'A. rico­nosce alla Rivoluzione Francese il posto centrale che occupa nel processo di affran-chissement legai des Juifs et d'obtention des droits civiques pur nella consapevolezza che l'émancipation del 1789 non è altro che il punto di cristallizzazione di un lungo processo caotico, caratterizzato da appassionanti dibattiti, segnato da timidi passi avanti e da brusche retrocessioni, che portò all'* ébranlement della società occiden­tale al momento della Rivoluzione Francese. Malgrado poi gli sviluppi e gli effetti prodotti siano stati diversi da paese a paese, si può riconoscere una certa unità e la presenza di legami reciproci fra le varie integrazioni delle comunità ebraiche all'in­terno della società moderna. Viene pertanto ricostruito uno scorcio della vita ebraica del periodo pre e post rivoluzionario, sulla base, soprattutto degli scritti, delle pubbli­cazioni della trasformazione della pedagogia e della scuola ebraiche.
Altra relazione che testimonia come la ricerca documentaria sia sempre la base di ogni lavoro, è quella di lise Andries intitolata La circulation des livres dans la Paris révolutionnaire (I, pp. 225-236). Dopo aver consultato gli archivi di polizia delle sezioni parigine, l'A. ricostruisce il modo in cui veniva effettuato il controllo sulla stampa durante gli anni della Rivoluzione e accenna anche alle numerose pro­duzioni clandestine, tra cui quelle pornografiche che riguardano i cortigiani vicini alla famiglia reale e spesso la stessa Maria Antonietta. Essi hanno ovviamente un contenuto politico perché mostrano l'immagine degenerata della monarchia e la corruzione poli­tica e morale dell'aristocrazia, in opposizione al popolo repubblicano virtuoso e sano, il cui compito è quello di vivificare il sangue della nazione. Si sofferma proprio su questa produzione di pamphlets rivoluzionari per lo più dedicati a Maria Anto­nietta come già si è detto e comunque sempre riferiti a personaggi contempo­ranei Chantal Thomas in Le traitement des personnages dans les pamphlets révólu-tionnaires (I, pp. 237-247).
Ma la nostra carellata deve terminare qui e siamo costretti a passare sotto silenzio le altre numerose relazioni 42 in tutto la cui lettura, per il grande in­teresse che esse rivestono e per la molteplicità degli argomenti, ci permettiamo di con­sigliare vivamente sia al lettore specializzato sia al lettore profano.
M. CRISTINA PIPINO
La Rivoluzione Francese. Echi e influssi a Piacenza. Atti del Convegno di studi, Piacenza, Palazzo Farnese, 28 gennaio 1990; Piacenza, Istituto per la storia del Risorgi­mento. Comitato di Piacenza, 1990, in 8, pp. 85. S.p,
Il volume in questione comprende gli Atti del Convegno di studi svoltosi a Palazzo Farnese 11 28 gennaio del 1990 su echi e influssi della Rivoluzione francese a Piacenza, ed è a cura del Comitato locale del nostro Istituto.