Rassegna storica del Risorgimento

GIL NOVALES ALBERT SCRITTI; SPAGNA STORIA 1820-1823; STORIOGRAF
anno <1993>   pagina <257>
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Libri e periodici 257
Raggiunta Corfù, vi incontra gli amici di Nicola Fabrizi con il quale instaura un proficuo rapporto.
La polizia pontifìcia, è sempre, però, sulle tracce di Ferri e attraverso anche tradimenti e confessioni, è costantemente al corrente delle attività delle società segrete nelle Marche.
Mazzini da Londra scoraggia ogni tentativo rivoluzionario non coordinato ed autonomo e Ferri, esercitando la sua influenza, cerca di attuare le direttive del Maestro.
11 momento di agire viene nel 1839. Su ordini che arrivano direttamente da Marsiglia, Ferri organizza una insurrezione nel basso fermano. La trama è scoperta e il Ferri ancora una volta è costretto a fuggire; girovagò in Francia tra Marsiglia e Parigi prima di stabilirsi nel 1846 a Bastia.
Con gli eventi del 1847, su raccomandazione di Massimo d'Azeglio, ottiene un posto di ufficiale nell'esercito sardo; la polizia pontificia, però, non cessava di perse* guitarlo e tanto fa che, presentandolo come pericoloso delinquente, ottiene la sua espulsione.
Con le riforme del 1847 volute da Pio IX, Ferri rientra a Porto San Giorgio, non fidandosi troppo, però, della nuova situazione politica. Gli eventi del 1848 Jo videro, come logico, protagonista; si arruola nelle truppe pontificie e partecipa ai com­battimenti di Cornuda (8-9 maggio 1848) e Monte Berico. Dopo l'offensiva austriaca, Ferri rimane in Veneto e prende parte alla difesa di Venezia con Daniele Manin. Nel 1849 raggiunge le Marche e partecipa ai vari fatti d'arme in difesa della Repubblica Romana.
Caduta questa, Ferri si rifugia in Piemonte, ove stringe amicizia con il Brofierio; aderisce poi alla Società Nazionale.
Nel 1859, scoppiata la guerra, entra nelle fila del Regio Esercito, per rimanervi, e si guadagna una medaglia a San Martino. Passato poi nell'esercito della Lega del­l'Italia Centrale agli ordini del Fanti divenne comandante della Piazza di Rimini. Dopo le vicende del settembre 1860 rientra a Porto San Giorgio ove per la prima volta non è perseguitato dalla polizia.
11 volume ha il merito di mettere in luce una figura non certo di primo piano, come si è visto, del nostro Risorgimento ma certamente emblematica per comprendere quale attività di opposizione al potere papale sia stata svolta nelle Marche, attività che permise il passaggio allo Stato nazionale senza traumi e con un accettabile grado di consenso.
MASSIMO COLTRTNARI
LEOPOLD GEORGE GLUECKERT, O. Carni., Between Two Amnesties. Former Politicai Prìsoners and Exìles in the Roman Revolution of 1848; New York, Garland Publishing, 1991, in 8, pp. XIV-154. Dollari 5.00.
Gli studi sull'intricato periodo, che va dall'elezione a papa del Mastai Ferretti al suo rientro a Roma dopo il lungo esilio nel regno napoletano di Ferdinando II di Borbone, stanno avendo negli ultimi anni uno sviluppo sorprendente, sia per il numero dei ricercatóri che vi si dedicano, sia per la qualità dei risultati cui si approda. La materia ha un suo fascino particolare, peraltro accentualo dalla disponibilità cresciuta dì consultare archivi finora tenuti chiusi, ma pìù> di ogni flit-ira ragione rivalutato per motivazioni storiografiche intrinseche: si sono allentate le tensioni della cultura laica e le curiosità dì indagare i temi risorgimentali di fondo nelle abbon­danti documentazioni, di parte opposta hanno spinto gli studiosi nella nuova direzione, con esiti oltremodo positivi, come del resto si era previsto.