Rassegna storica del Risorgimento
GIL NOVALES ALBERT SCRITTI; SPAGNA STORIA 1820-1823; STORIOGRAF
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Libri e periodici
GAETANO D'AMBROSIO, // brigantaggio nella provincia di Salerno (Circondario di Campagna)-, Salerno. Palladio Editore, 1991, in 8*. pp. 673. L. 50.000.
Il poderoso lavoro (seicentotre pagine di testo ed altre settanta di documenti riportati in fac-simile) è un'opera meritoria di approfondimento della conoscenza del fenomeno del brigantaggio in provincia di Salerno, anzi, più esattamente, nel circondario di Campagna, nella parte interna della provincia, verso la Lucania.
Un ampio capitolo introduttivo inquadra il fenomeno accennando alla storia del Mezzogiorno fino all'Unità, tratteggiando poi l'ambiente socio-economico in cui nascerà il brigantaggio, ai cui precedenti storici (le bande di malviventi nel periodo del vice-regno spagnolo, la Santa Fede del 1799 e razione dei comitati filo-borbonici a partire dal 1861) è dedicato un altro capitolo.
È poi brevemente descritta, nelle sue caratteristiche geografiche, la provincia di Salerno per passare, infine, ad una disamina accurata, anzi minuziosa, delle diverse bande che operarono nella zona di Campagna.
Di ognuna di queste sono descritti i componenti, il modus operandi , la vita quotidiana e l'evoluzione, grazie ad una ricerca paziente, certosina, pro/ungatasi per anni nell'Archivio di Stato di Salerno e nell'Archivio Centrale dello Stato. Ne emerge il quadro di una società povera, non evoluta, i cui bisogni non sono percepiti dal nuovo governo contro il quale una parte, quella più disperata, o più decisa, della popolazione finisce per ribellarsi, favorita dal particolare momento politico.
L'autore, pur nella sua obiettività, non nasconde una, non diciamo simpatia, ma certo comprensione umana per questi disperati, per questi vinti della storia.
Nonostante {o forse proprio per) la sua mole il libro risulta una buona ed esauriente opera di storia locale.
PIERO CROCIANI
PIA GRAZIA CELOZZI BALDELLI, Arbitrati e politica di potenza: gli Stati Uniti dopo la Guerra di Secessione, 1869-1873, presentazione di Alberto Monticene; Roma, La Sapienza Editrice, 1990, in 8, pp. 389. S.p.
Durante la Guerra Civile americana il riconoscimento inglese dello stato di belligeranza del governo degli Stati Confederati del Sud era stato considerato dai federali come un'indebita ingerenza nella politica interna degli Stati Uniti. Sebbene fosse noto che l'Inghilterra aveva rifornito di armi e sostenuto col commercio l'una e l'altra parte, alla fine del conflitto il Nord vittorioso aveva chiesto i danni derivanti dall'appoggio che affermava essere stato prestato ai confederati. Poiché il caso più conosciuto di nave da guerra costruita da cantieri inglesi e venduta ai confederati era quello dell'incrociatore Alabama, tutte le rivendicazioni nei confronti dell'Inghilterra da parte degli Stati Uniti furono genericamente indicate come Alabama Claims. Nel corso delle trattative entrarono a farne parte poi anche le richieste dei cittadini inglesi >per i danni subiti a causa della Guerra Civile e tutte le altre questioni pendenti fra i due Sta ti, quali per esempio i diritti di pesca nei mari freddi, la determinazione di alcuni confini ancora incerti, la regolamentazione della navigazione del San Lorenzo e le pretese americane sul Canada.
Ma la materia del contendere era in realtà molto più delicata, complessa e ampia. Si trattava invero del pieno riconoscimento della nazione americana con la sua originalità culturale e politica e della nuova collocazione internazionale della Gran Bretagna tra Europa e America. Pia Grazia Celozzi Baldelli, dal 1985 professore