Rassegna storica del Risorgimento
GIL NOVALES ALBERT SCRITTI; SPAGNA STORIA 1820-1823; STORIOGRAF
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1993
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pagina
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269
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Libri e periodici 269
attraverso gli interventi legislativi del regime dei quali l'autore dimostra lo straziante impatto su quegli islittui che non erano dotati di un minimo di apparato amministrativo e contabile. Ma se l'azione di penetrazione fascista ha successo e conquista i vertici delle Casse ciò non si può affermare per la base e Pretelli sottolinea la resistenza dei soci, tre quarti dei quali nel 1936 non risultano iscritti al fascio.
Comunque nonostante che l'antica gestione familiare, tutta rivolta all'interessa dei soci e del territorio di competenza, venga progressivamente smantellata, le Casse riescono a dare sempre il loro contributo alla modernizzazione dell'agricoltura marchigiana che nel decennio 1922-1932 compie dei progressi mai più registrati. L'esame dello spessore della raccolta del risparmio e del suo impiego se dimostrano il ruolo marginale delle Casse rispetto alle altre banche che operano nella stessa realtà evidenziano altresì la consapevolezza che le Casse contassero più di quel che i numeri esprimessero perché attive nella beneficenza, nell'assistenza del progresso agricolo ed in particolare nelle crisi agrarie ed emergenze casuali (p. 216).
Restando ancora sulla questione della sorte del credito cattolico negli anni difficili della dittatura fascista assai interessante risulta l'Appendice documentaria, curata da Giuseppe Cionchi, Materiali di Archivi ecclesiastici (J923-1935), nella quale viene segnalata la consistente documentazione sulle Casse rurali giacente presso l'Archivio della Sacra Congregazione del Clero in Vaticano (in precedenza si trovava presso la Sacra Congregazione del Concilio) della quale il Cionchi pubblica anche una piccola guida (si tratta dà 341 cartelle relative alle diocesi d'Italia, sistemate in ordine alfabetico). Le carte, per il momento, non sono consultabili ma la capillare indagine effettuata dall'autore nelle singole diocesi delle Marche mette in evidenza l'estrema importanza di un riscontro sulle carte vaticane che, naturalmente, è auspicabile vengano quanto prima messe a disposizione degli studiosi.
Per concludere dobbiamo ricordare gli altri due saggi che compongono il volume tutti orientati a definire il ruolo e la funzione delle Casse in quest'ultimo ventennio. Gervasio Antonelli e Viviana Bonazzoli, Le Casse rurali ed artigiane nell'economia marchigiana: un'analisi empirica di due casi di studio nel pesarese, studiano in particolare le Casse rurali ed artigiane di Fano e di Orciano e Sant'Ippolito, evidenziando, attraverso una nutrita serie di Tabelle, l'andamento e la trasformazione nella compagine sociale, dall'origine agli anni più recenti, nonché il rapporto delle Casse con l'economia locale, in particolare con il settore del credito all'agricoltura.
Ilaria Favaretto, La Federazione delle Casse rurali ed artigiane delle Marche come momento strategico per lo sviluppo del sistema, conduce l'analisi delle fasi evolutive e delle strategie di un segmento importante del credito, quale appunto la Federazione, rapportandolo alle specifiche condizioni di sviluppo economico del territorio.
Spesso i volumi che affrontano storia e attualità delle Casse non riescono a mantenere un equilibrio: il racconto degli eventi spesso scivola nell'apologia che condiziona anche la storia più recente? tutto il lavoro assume allora un insostenibile tono celebrativo. Non è certo questo il caso del volume curato da Pretelli che va segnalato invece come un riuscito tentativo di un reale approfondimento del problema storico del piccolo credito cooperativo.
MARIO TOSTI
Chiesa e Società nel Polesine di fine Ottocento. Giacomo Sichirollo (1839-1911). Atti del XV Convegno di Studi Storici organizzato in collaborazione con l'Accademia del Concordi. Rovigo, 18-19 novembre 1989, a cura di Gianpaolo Romanato (Collana Rapporti Polesine e cultura padana, diretta da Achille Olivieri, 3); Rovigo, Associazione culturale Minelliana, 1991, in 8, pp. 452. L. 48.000.
Giacomo Sichirollo, filosofo neotomista e sociologo, ebbe larga parte nell'attività sociale dei cattolici, particolarmente con le sue Conferenze sulla Democrazia cristiana (Rovigo, 1899). Fondò nel 1869 il Circolo cattolico S. Francesco d'Assisi che