Rassegna storica del Risorgimento

GIL NOVALES ALBERT SCRITTI; SPAGNA STORIA 1820-1823; STORIOGRAF
anno <1993>   pagina <270>
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270 Libri e periodici
fu il primo nella diocesi di Adria, e tra i primi in Italia; all'inizio del marzo 188"5 creò a Padova la Società cattolica universitaria, che fu la prima sorta in Italia, e che il 20 giugno dello stesso anno ebbe onore d'un Breve d'approvazione da Leone XIII. Tale società fu seme fecondo di lant'altre del genere che, unite più tardi nella F.U.C.I., dovevano così largamente far sentire la forza del pensiero cristiano nella vita della nazione. 11 Sichirollo esercitò un profondo influsso spirituale sul clero e sui laici, che ancora vivente lo veneravano come un santo. Giuseppe Toniolo, alcuni anni dopo la sua morte, scrìsse che egli doveva essere onorato come un maestro nazionale .
La voce biografica della Enciclopedia Cattolica, redatta da Giuseppe Pavani,') è la più sobria ed efficace presentazione per il volume degli Atti del convegno, tenutosi a Rovigo nel novembre 1989.
In infinite occasioni è stata notata l'abbondanza delle ricerche e delle indagini compiute sui cattolici e sui socialisti, in contrapposizione alla rarità degli studi sul mondo liberale. Ma se spesso si è ecceduto in visioni localistiche e campanilistiche, in esaltazioni fuorviate dall'eccessiva ed interessata politicizzazione, è vero anche che le iniziative, come quella polesana, condotte seriamente e criticamente, arrecano frutti difficilmente eludìbili, solidi, fondati su una conoscenza capillare e una documentazione assai spesso di prima mano.
In diversi momenti Fausto Fonzi ha insistito sulla necessità di studiare la storia unitaria sulla base della distinzione tra le differenti società regionali 2) e sono quindi da segnalare, auspicandone una intelligente imitazione, le ricerche sugli uomini, che fecero, forgiarono e stimolarono le coscienze.
Il volume è articolato in due parti, la prima, dedicata a Giacomo Sichirollo e
la società religiosa del suo tempo, e la seconda alla società polesana del tempo.
Di largo respiro appaiono, nella prima sezione, le relazioni di U. Muratore, L. Malusa
e Mi. Quaranta su Sichirollo filosofo e quelle di S. Tramontin e M. Cavriani sugli aspetti politici ed economico-sociali.
Sulla realtà polesana ricordiamo già oggetto, anni or sono, di un numero speciale della rivista Studi poi esaniJ) si prestano ad una larga utilizzazione i contributi di G. Zalin sulle problematiche economiche e sociali, di L. Contegiacomo sulla classe dirigente liberale post-unitaria e di V. Zaghi sul socialismo e sull'anti­clericalismo, che riportano ai diversi telegrammi, inviati da Giolitti al prefetto di Rovigo Jacopo Vittore-Ili con l'ordine preciso di fare opera conciliativa tra proprietari e contadini .4)
Si inserisce nel dibattito storiografico di questi ultimi anni sulla questione grave ed amara dell'emigrazione il documentato saggio di P. L. Bagatin.
Le conclusioni del curatore Gianpaolo Romanato tracciano un consuntivo misurato ed equilibrato, in cui si sottolineano le novità e gli apporti inediti rispetto agli studi compiuti in precedenti occasioni.
VINCENZO G. PACIFICI
0 Enciclopedia Cattolica, voi. XI, Città del Vaticano, 1953, coli. 517-518.
2) F. PONZI, Prefazione a M. STANGHELLINI - U. TINTORI, Storia del movimento cattolico lucchese, Roma, 1958, p. 2; Intervento, in // movimento cattolico e la società italiana in cento anni dì storia, Roma, 1976, p. 81; Sulla partecipazione dei cattolici alle elezioni politiche nell'età giolittiana (con riferimento particolare al Veneto nel 1913), in // Veneto nell'età giolittiana (1901-1913). Aspetti economici, sociali, politici e culturali, Vicenza, 1991, p. J81.
3 Sludi polesani, XIV-XV-XVI 0984), pp. 3-250.
4) Dalle carte di Giovanni Giolitti. Quarantanni di politica italiana. II. Dieci anni al potere, 1901-1909, a cura di G. Carocci, Milano, 1962, pp. 43, 50, 52 e 125.