Rassegna storica del Risorgimento

DE SANCTIS FRANCESCO; EBREI STORIA; FORTUNATO GIUSTINO
anno <1993>   pagina <315>
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Istituzioni e Risorgimento 315
erede di altera stirpe regale sassone: You have power, rank, command, influence; ve have wealth, the source both of our strength and weakness . Ma quella era un'altra .ricchezza, non convertibile in certificati trenten­nali al quattro per cento. Nell'agosto del 1940, un rapporto di Buffarimi Guidi al duce ammetteva qualche insuccesso nel campo del commercio , nonché il diffondersi di un certo pietismo nell' opinione pubblica . E ancora la relazione al bilancio delle finanze per il 1941-42 avrebbe lamentato risultati piuttosto deludenti, perché i beni delle anonime con­tinuavano a sfuggire. Oggi, anche le ricerche di Jonathan Steinberg con­fermano che nessuno potè persuadere gli italiani, pure nei giorni più bui, a diventare coerenti antisemiti.
Come ho già detto, ho voluto solo raccogliere in queste pagine alcune più nette e più profonde impressioni, e qualche spunto per ulte­riori riflessioni e approfondimenti, rispettando l'ordine sparso in cui una lettura volutamente desultoria li aveva suggeriti. È probabile che, pro­prio per la spontanea applicazione di questo personalissimo criterio, il nesso della ricerca di Ghisalberti con altri momenti e aspetti della storio­grafia sul Risorgimento sembri anche più solido; ma, in certi casi, le conclusioni sono sempre determinate dalla specifica sensibilità del lettore. È altrettanto probabile che l'aver ricercato i nessi più suggestivi nel­l'insolita dimensione letteraria mi abbia condotto a riaffermare una sorta di primato del politico; ma, oggi, fortunatamente, anche le polemiche che Rosario Romeo affidava alle pagine di Nord e Sud appaiono piut­tosto lontane. Penso che il rapporto fra istituzioni e società dall'avvio del processo di unificazione alla crisi dello Stato liberale offra ancora fertili campi di indagine, secondo la traccia segnata da Ghisalberti. Non sarà inutile, perciò, porre come auspicio per tali ricerche e quasi come contraltare ai condizionamenti spesso imposti da categorie immuta­bili un aforisma di Rrlke, dettato da tutt'altra esperienza, e molto caro a Hans Sedlmayr: Spetta all'artista fare di molte cose una cosa sola, e della più piccola parte di una cosa fare un mondo.
GIANFRANCO LIBERATI