Rassegna storica del Risorgimento

CRETA STORIA 1866-1869; GARIBALDI GIUSEPPE; GARIBALDINI
anno <1993>   pagina <317>
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/ garibaldini a Creta 1866-1869
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era sciolto quando era salito al trono Giorgio ìM L'attività cospiratrice faceva parte dello stile di queste associazioni e non implicava necessaria­mente la segretezza. Del resto nessuno perseguitava questi cospiratori, né gli stessi proponevano qualche piano di un ordinamento politico alter­nativo all'opposizione. I complotti in Grecia avvengono a cielo aperto, osservano spesso i diplomatici.3)
In questo periodo l'Italia costituì un costante punto di riferimento per gli irredentisti greci. Destinatari di queste richieste di aiuto non erano quelli che avrebbero dovuto interessarsene ma i diplomatici.4) Nella corri­spondenza di questi, moti insignificanti acquistavano dimensioni spropo­sitate. Per la diplomazia italiana dell'epoca esistevano due irriducibili incubi. Uno era il Partito d'Azione. I documenti ufficiali continuavano a usare la stessa terminologia e a provare gli stessi timori in un'epoca in cui la sinistra italiana, dopo la svolta del 1864, aveva subito forti cambia­menti e si era trasformata in un'opposizione legale che reclamava la guida del governo. L'altro era la restaurazione borbonica e i cattolici ultramon­tani. Specialmente a questo riguardo, l'attenzione era rivolta su Corfu, transito di militari avventurieri ex-borbonici che trovavano riparo presso il clero cattolico locale.5)
Per timore delle congiure borboniche e clericali, il governo italiano cercò di far sottoscrivere a quello greco un patto per lo scambio dei latitanti, richiesta che però venne rifiutata. Riuscì tuttavia ad impedire la fondazione di una sede di Gesuiti a Corfu.6) Per fronteggiare inoltre la minaccia del fantomatico Partito d'Azione, alla diplomazia italiana stava a cuore impedire qualunque contatto fra le organizzazioni greche e le corrispondenti italiane. Questo tuttavia non impediva che circolassero voci che attribuivano proprio al governo italiano il ruolo di fomentatore delle società segrete greche con lo scopo di sottrarre Corfu al dominio greco durante il sollevamento dell'Epiro.7)
1. La riforma agraria a Corfk
Esaminiamo cosa realmente successe: a Corfu erano sopravvissuti rapporti feudatari di proprietà della terra fino al 1864, anno in cui l'isola
2) Joannini a Visconti Venosta, 1 gennaio 1864, Archivio storico del Ministero degli Esteri <ASMAE). 794, 156.
3> Joannini a Visconti Venosta, 15 gennaio 1864, Ivi.
4) Joannini a Visconti Venosta, 5 febbraio 1864, ivi; Joannini a Visconti Venosta, 12 febbraio 1864 (Documenti Diplomatici Italiani, voi. IV, p. 528).
5) Visconti Venosta a Della Minerva, 7 giugno 1864 (ASMAE, 458, Grecia 1861-1867); Menabrea a Della Minerva, 2 agosto 1867 (ASMAE, 1126 Grecia); Della Minerva fu nominato ambasciatore d'Italia ad Atene il 16 giugno 1864.
6) Visconti Venosta a Della Minerva, 24 settembre 1864 (ASMAE, 458, Grecia 1861-1867). Corfù veniva sorvegliata anche perché costituiva un punto di passaggio di soldati e rivoluzionari polacchi esuli dopo la rivoluzione del 1864. Relazione Vi vi ani, 16 febbraio 1865 (ASMAE, 874, 236).
7) Della Minerva a La Marmerà, 12 maggio 1865 (ASMAE, 794, 156).