Rassegna storica del Risorgimento

CRETA STORIA 1866-1869; GARIBALDI GIUSEPPE; GARIBALDINI
anno <1993>   pagina <319>
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I garibaldini a Creta 1866-1869
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nione pubblica e a ridurre l'entusiasmo che l'Unità d'Italia aveva sponta­neamente suscitato. Chiudiamo pure questa parentesi.
2. La guerra contro l'Austria
Con l'approssimarsi della guerra della Prussia e dell'Italia contro l'Austria le attivata cospiratrici si intensificarono, sulla base di schemi e relazioni preesistenti. Il generale garibaldino ungherese Istvar Tiirr richiese l'aiuto di Garibaldi per organizzare una sommossa nelle province slave dell'Austria e si recò persino a Berlino per convincere il titubante Bis-marck a finanziare i suoi piani.15) Un altro ungherese, il maggiore Nicola Kiss, incaricato in missioni segrete da Lajos Kossuth, giunse ad Atene e incontrò il suo vecchio compagno di precedenti congiure Nicolaos Negris, per facilitare gli spostamenti dei volontari ungheresi nell'Est.16) Come nel 1859-60, il centro della rete delle cospirazioni e delle mobilitazioni rivolu­zionarie era stato posto a Corfù e un ruolo attivo lo sostenne la cerchia intorno all'arcivescovo Atanasios Politisi Ivi si recò anche Saverio Prata, un avventuriero italo-albanese, un tempo al servizio -delle truppe borbo­niche, per preparare uno sbarco armato in Albania. Quasi contemporanea­mente un altro militare albanese al servizio dell'esercito turco, il bei Kaplan, andò da Corfù a Messina in Sicilia per arruolare italo-albanesi per lo stesso scopo.18) All'arcivescovo Atanasios si era rivolto anche un seguace del re decaduto, il comandante Petros Mauromikhalis, con l'inten­zione di cercare un comune appoggio presso il governo italiano per il risveglio dell'Epiro.19)
Infine molti veterani e cadetti dell'Accademia militare, come pure alcuni giovani che, se dobbiamo credere al Console italiano erano 600, si radunarono sull'isola per costituire sotto il maggiore capo Botsaris un'armata garibaldina dalle intenzioni ambigue. Chiedevano al Console italiano di trasferirli sul fronte austriaco. È evàdente tuttavia che erano sempre più interessati a sbarcare sulle adiacenti coste continentali.20) Questo era il modo solito di organizzare squadre armate in quell'epoca. Venivano reclutati per uno scopo che era considerato ammissibile, ma
19 GIUSEPPE PIERAZZI, Mazzini e gli Slavi dell'Austria e della Turchia in Mazzini e il mazzimanesima. Atti del XIV Congresso di Storia del Risorgimento italiano (Genova, 24-28 settembre 1972), Roma, 1974, pp. 393-94; STEFANIA TURR, L'opera di Stefano Tìlrr nel Risorgimento italiano {1849-1S7Q) descritta dalla figlia, Firenze, 1928, pp. 97-100.
i*) Kiss a Negris. luglio 1866 (ASMAB, 214, Relazioni segrete con l'Ungheria, Princi­pati Danubiani e la Polonia).
IT) Della Minerva a La Marmont, 1 maggio 1866 (ASMAE, 794, 156).
i) Viviani a Visconti Venosta, 26 luglio 1865 (ASMAE, 874, 236, Consolato di Corfù).
19) Della Minerva a La Marmora, 17 marzo 1866 (ASMAE, 794, 156).
2) Della Minerva a La Mormora, 28 aprile, 1 maggio e 15 maggio 1866 (ASMAE, 794, 156); Viviani a La Marmora, 15 maggio 1866 (ASMAE, 874, 236, Consolato di Corfù).