Rassegna storica del Risorgimento
CRETA STORIA 1866-1869; GARIBALDI GIUSEPPE; GARIBALDINI
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1993
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325
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/ garibaldini a Creta 1866-1869
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amici inglesi chiedendo l'intervento del loro governo in favore dei cristiani a Creta. Non sarà questo il primo atto di generosa filantropia con cui Albion, remancipatrice delle razze, avrà meritato l'ammirazione del mondo! SQ
All'inizio della rivolta Garibaldi rivolse un proclama ai Greci: Salute all'Eliade! alla sorella dell'Italia nel genio, nelle glorie, nelle sventure e nelle redenzioni ,47> e li invitò a diffidare dalle soluzioni diplomatiche. Questo scetticismo nei confronti di una mediazione diplomatica era condiviso anche da Guerrazzi: Non date tempo alla diplomazia di ordire la sua trama di ragnatele. Oggi trovate la diplomazia sprovvista e discorde. Guai se si accorda sopra un punto solo; la Grecia sarebbe perduta perché adesso è padrona della sua fortuna, più. tardi servirà di pasto al convito de* predoni coronati.48) Tre anni più. tardi, nel 1869, Garibaldi mandò un'altra lettera al Presidente del governo provvisorio cretese. Stavolta l'ottimismo di quel proclama era stato sostituito da una profonda disillusione.49)
5. Il reclutamento dei volontari
Parallelamente all'organizzazione di movimenti filoellenici si sviluppa la spontanea raccolta dei volontari. Appena finita la guerra in Adriatico, dal settembre al novembre 1866, si verificò un continuo flusso di piccole squadre garibaldine verso Atene e verso l'isola di Siros, con destinazione Creta. Sebbene non fosse preordinato, questo flusso era incoraggiato dalle voci che ad Atene si era insediato il figlio di Garibaldi, Menotti. Si creò così l'impressione che qualunque straniero sarebbe stato beneaccetto. Il Comitato Centrale in favore dei cretesi ad Atene era tuttavia più interessato alla raccolta di munizioni che di soldati.50) Tra l'altro il governo greco temeva che i volontari stranieri avrebbero snaturato il senso del movimento nazionale greco. Per questo cercava sostegno più dai governi che dalla fuggevole simpatia dei comitati.51)
Che cosa motivava questi volontari? Uno dei garibaldini che aveva preso parte a quasi tutte le rivoluzioni dal 1848 in poi scriveva alla fine dei secolo: Il filellenismo fu sempre fra noi, una delle corde che più vibrano nel cuore di quanti sentivano amore di patria e di
**> A. MONTI, op. cit., p. 364.
4" Proclama agli Ellcni in // Movimento {di Genova), 28 ottobre 1866; ENSG, V, n. 838, p. 360.
48> LUIGI LERVOMNI, art. cit.
49) Garibaldi al Presidente del governo provvisorio di Creta, ENSG, VI, pp. 22-23.
30) Viviani a Visconti Venosta 31 ottobre 1866 (ÀSMÀE, 874, 236, Consolato di Corto).
51) Barbolani a Della Minerva, 22 marzo 1867 (ASMAE, 1162, Grecia, Istruzioni),