Rassegna storica del Risorgimento
CRETA STORIA 1866-1869; GARIBALDI GIUSEPPE; GARIBALDINI
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1993
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I garibaldini a Creta 1866-1869 329
il popolo albanese ottenesse quella posizione autonoma che gli spettava all'interno della federazione balcanica: nous devons préférer le principe de la féderation à la vieille théorie du panellenìsme.69) Gli inoltrò anche un piano di Gerolamo Rada, l'intellettuale italo-albanese che aveva fondato un'organizzazione, l'Accademia Albanese, per promuovere quella causa. In questo progetto Rada ipotizzava uno sbarco in Albania dalla Calabria, che avrebbe verificato anche la disponibilità delle forze italo-albanesi. Quest'impresa, osservava Dora d'Istria, avrebbe funzionato anche come diversivo che avrebbe agevolato la causa cretese.70) Garibaldi non dimostrò un solo segno di interessamento: si muoveva complessivamente verso il cuore dei Balcani sia dall'Epiro che dalla Macedonia. Nella sua corrispondenza con Dora si informava inoltre sulla eventualità di un raduno di soldati sul monte Athos. L'8 novembre 1866 le scriveva: Perché il continente greco, l'Albania, e l'Epiro [...] non fanno eco al grido di emancipazione uscito dall'isola di Creta?.71)
7. Le agitazioni nell'Epiro
Dei fatti accaduti nell'Epiro in quel periodo sappiamo ben poco. Le regioni dell'Impero ottomano confinanti con la Grecia si trovavano spesso in stato di agitazione. Sarebbe necessario però fare una distinzione fra le cause permanenti di instabilità e quelle fluttuanti delle aspettative che erano derivate dagli sviluppi della questione orientale. Fra le prime erano incluse anche quelle che erano causate dalla convivenza di popolazioni e civiltà eterogenee. In quegli anni si prendeva atto del malcontento del popolo greco attraverso la regolarizzazione delle tasse sulle proprietà e sulle professioni, ma anche più generalmente dalla gracilità che l'economìa dell'Epiro e il suo lungo declino denunciavano. Un altro elemento che incrementava l'agitazione era la presenza dei numerosi militari di origine epirota discendenti di famiglie con un glorioso passato militare provenienti dalle zone di Suli e Chimarra che prestavano servizio nell'esercito greco come anche le disordinate azioni delle bande di briganti sui confini e sul blocco montuoso del Pindo. Militari e briganti collaboravano alla creazione di moti irredentisti, che offrivano ai ribelli l'occasione di legalizzare la loro attività.72)
I Greci dell'Epiro, nel corso del decennio del 1860, non avevano fiducia nei piani irredentistici a causa del fallimento della rivolta di que-
<) Dora d'Istria a Garibaldi, 13 ottobre 1866 (MRM, AG-FC, 373).
70) Dora d'Istria a Garibaldi, 30 settembre, 13 ottobre e 15 novembre 1866 (MRM, AG-FC, 373),
7D Garibaldi a Dora d'Istria, 8 novembre 1866, in Epistolario dì Giuseppe Garibaldi con documenti e lettere inedite (1836-1882), a cura di ENRICO EMILIO XIMBNBS, Milano, Brigola, 1885, voi. I, p. 285.
72) j. Kouopoutos, Brigands wìlh a Cause: Brlgandage and Irredentism in Modem Greece 1821-1912, Oxford, 1987.