Rassegna storica del Risorgimento

CRETA STORIA 1866-1869; GARIBALDI GIUSEPPE; GARIBALDINI
anno <1993>   pagina <331>
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/ garibaldini a Creta 1866-1869
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del Pindo, ancora però privo di sede.76) Di questo governo non si ebbero molte notizie. Un altro volantino che ci è pervenuto circolava nel gen­naio del 1867.77)
La Commissione Centrale per la lotta dell'Epiro cercò il modo di arri­vare a Garibaldi:78) si rivolse al suo ufficiale greco, Elia Stekulìs (Steculi), che conosceva dal 1861. Il modo con cui lo cercarono non era privo di un significato particolare: incaricarono un certo Xenofonte di cercarlo in Italia. Egli scrisse a Stekulìs, che si sta preparando un movimento rivo­luzionario nell'Epiro e in Tessaglia per contribuire all'efficacia della rivolta cretese, perché se si verificasse una rivolta anche in un altro posto, l'in­surrezione a Creta non potrebbe fallire . Xenofonte era massone, firmava con i simboli massonici e persino nella sua lettera a Stekulìs, anch'egli massone, espresse il suo interesse per la diffusione della Massoneria in Grecia.79) Al di là della provvisorietà delle organizzazioni patriottiche esi­steva un sostrato più consistente di progetti che le logge massoniche garantivano. Nella stessa epoca il grande maestro delle logge masso­niche in Toscana era Adriano Lemmi, un affezionato di Garibaldi e uno dei capi della associazione filoellenica. Lemmi fece della massoneria toscana il punto d'appoggio dei -movimenti nazionali e dell'anticlerica­lismo. Inoltre da un punto di vista politico la massoneria toscana aderiva al centro-sinistra, faceva capo cioè a quei politici che costituivano l'Asso­ciazione italo-ellenica.80)
Sembra però che Stekulìs avesse anche altre fonti di informazione sulle attività clandestine nel suo paese. Per questa ragione si incaricò lui stesso, con il suo seguito, di informare Garibaldi il quale gli rispose il 4 dicembre 1866: Vi ringrazio di tutto cuore delle buone notizie che voi mi date del movimento greco che spero trovar presto un'eco potente sul rimanente del Continente Ellenico. Ad ogni modo Voi e i Vostri con­tate sempre sull'appoggio nostro.81)
Durante l'inverno dei 1866-67 nelle cerchie garibaldine si cominciò a discutere seriamente sull'eventualità di una spedizione di Garibaldi nei Balcani. Le condizioni del resto esistevano e di generale non risparmiava promesse.82)
ft) A. MONTI, op. cit., pp. 354-357.
37) EURIPIOIS SOURLAS, / politikì ton evropaikon dinameon en Epiro, in Epirotika Chronika, v. 16 (1941), pp. M02 (51-55).
TO ELIAS STEKULÌS, Fronima, Alene, 1882, p. 23.
TO Xenofon (illeggibile cognome) a Stekulìs, 28/6 ottobre 1866 (GAK, K, 2g, Carte Stekulìs).
so> FULVIO CONTI, Laicismo e democrazia. La massonerìa in Toscana dopo l'Unità (1860-1900), Firenze, Centro Editoriale Toscano, 1992.
*0 GAK, K, 2g, Carte Stekulìs; tutte le lettere di Garibaldi a Stekulìs sono pubblicate da GAETANO FALZONB, Lettere di Garibaldi ad Ella StekuUs, in // Risorgimento, XVII, n. 1 <1965).
82) SOURLAS, op. cit., pp. 51-53.