Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA ; RAVENNA ; ROMAGNA ; CISALPINA (REPUBBLICA)
anno <1921>   pagina <172>
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Invasione francese nelle Romagne
n triennio repubblicano a Ravenna
Nella primavera del 1796 l'esercito piemontese, che per quat­tro anni si era valorosamente opposto all'invadente Rivoluzione di Francia, dovette, non ostante gli aiuti Austriaci, comandati dal Colli, cedere il passo all'impeto irresistibile di Napoleone Bonaparte. In quindici giorni il Piemonte fu a discrezione del giovane Generale: le vittorie di Montenotte, Dego, Millesimo, Mondovi, costrinsero il Re di Sardegna alla pace gravosa che fu conclusa a Oherasco. Ben nota è la rapidità con cui Napo­leone varcò il Po a Piacenza, vinse la battaglia di Lodi, obbli­gò i Duchi di Parma e di Modena a una tregua, entrò in Mi­lano accolto entusiasticamente come liberatore, cinse d'assedio Mantova e s'avanzò, senza incontrare nessun ostacolo, nel cuore d'Italia. All'eco de' primi trionfi e della sua vittoriosa avanzata, al fragore di questo nembo che si appressava fulmineo, aumen­tava di giorno in giorno lo spavento negli Stati Pontifici in mezzo alla confusione generale, nessuno sapeva a quale partito appigliarsi. H Cardinal Zelada, mentre nel 1703 aveva chiamato sotto le armi tutti i cittadini, non pensò allora a preparare la resistenza e si mitò ad ordinare ai Cardinali Legati di Bologna, Ravenna e Ferrara di rimanere al loro posto. Le notizie dell'in­vasione francese ponevano in grande costernazione i popoli e nelle varie Chiese si facevano tridui per ottenere. .: il fine di tante miserie, angustie e timori con una Pace Generale . (1)
(I) PtANtmiNi Amiali Ravennati dalla fondazione deUa città sino alla fine del s. XVin - compilati e dedicati a Sua Ecc. il Sig. Match 0. Spreti da M,MencaWo Wia-ndrini, Monaco (Jathme di Vitale di Ravenna, ìiDCCXCIV T. Ili, gag. 103 - Ms. Bil.J. Ulusseuse.