Rassegna storica del Risorgimento
CRETA STORIA 1866-1869; GARIBALDI GIUSEPPE; GARIBALDINI
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1993
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I garibaldini a Creta 1866-1869
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l'Albania, anziché verso Creta. Arrivò ad Atene il 15 marzo 1867 con un gruppo di garibaldini toscani e 500 armi. Le voci sul numero di volontari che lo accompagnavano sono discordi. Secondo la versione garibaldina ufficiale erano 40, secondo l'Ambasciatore italiano ad Atene 24 e secondo il console a Corfù 220.88> Ad Atene Ricciotti aprì una lista di volontari e arruolò quasi 2.000 greci. Contemporaneamente cominciò a discutere con la Commissione Centrale in favore dei Cretesi. Tuttavia la sua posizione nei confronti della questione dell'Epiro-Albania non venne ignorata dalle autorità diplomatiche italiane. L'ambasciatore italiano chiese al suo governo di proibire nuove partenze di volontari dai porti italiani. Il ministro degli Esteri Visconti Venosta, temendo nuove complicazioni nell'Est, chiese al primo ministro Bettino Ricasoli di prendere dei provvedimenti contro le leve e la polizia giunse al punto di perquisire gli uffici del consolato greco a Firenze per cercare de liste dei volontari.89)
Ma anche altre potenze, come la Turchia, reagirono di fronte alla comparsa di Ricciotti in Grecia. Gli ambasciatori di Russia e di Francia intrapresero delle azioni verso il governo greco affinché ritirasse i volontari stranieri e la Porta minacciò di bombardare il Pireo. Costretto da queste pressioni il governo greco lanciò un appello al patriottismo di Ricciotti e gli ingiunse di tornare nel suo paese in modo che si evitassero ulteriori ostacoli allo scioglimento diplomatico della questione cretese.90) Ricciotti partì per Corfù. il 6 aprile 1867 con 80 Camicie Rosse. Qui incontrò Spiromilios, comandante della guarnigione, e lasciò 40 volontari agli ordini di Giacomo Sgarallino, con la speranza che servissero come nuclei di un futuro corpo armato che avrebbe tentato un eventuale sbarco nell'Epiro, e ripartì per l'Italia. I quaranta, dopo un mese di inutile attesa e senza aiuti economici, tornarono in Italia dove li attendevano nuove traversìe, quando nell'ottobre dello stesso anno Garibaldi li richiamò per l'ultimo tentativo armato verso Roma.91) Fra quelli che accompagnavano Ricciotti a Corfù c'era anche un certo Andruzzis, Eugenio o Marco. Di origine elleno-albanese , nato a Corfù, cresciuto a Napoli, capitano nell'esercito borbonico, a riposo dopo l'Unità d'Italia, costui era stato incaricato dalla giunta di Firenze di fare ricerche nel suo paese nativo allo scopo di incitare una rivolta davanti alle coste dell'Epiro. Conosceva Spiromilios, il quale lo trattenne a Corfù dove fu nomi-
* RICCIOTTI GARIBALDI, La camicia rossa, cit, <p. Hi Della Minerva a Visconti Venosta, 12 marzo 1867 (Archìvio Centrale dello Stato, Roma: ACS, Carte Visconti Venosta, 2.5.1 d); Vivianf a Visconti Venosta, 12 aprile 1867 (ASMAE, 1342, Legazione in Grecia).
89) Della Minerva a Visconti Venosta, 16 marzo 1867 (ASMAE, 1342, Legazione in Grecia); Visconti Venosta a Bettino Ricasoli, 20 marzo 1867 {ASMAE, 1226, Turchia); protesta di G. Manos a Visconti Venosta, 30 ottobre 1866 (ASMAE, Legazione di Grecia, 133).
J) Della Minerva a Visconti Venosta, 6 aprile 1867 (ASMAE, 1342, Grecia). R. GARIBALDI, op. cit, pp. 12-13.
9D Viviani a Visconti Venosta, 9, 14 e 23 aprile 1867 (ASMAE, 990, Grecia 1867-1888).