Rassegna storica del Risorgimento

CRETA STORIA 1866-1869; GARIBALDI GIUSEPPE; GARIBALDINI
anno <1993>   pagina <335>
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/ garibaldini a Creta 1866-1869
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così pessimista a Lombardos, un commerciante di Monastir (Bitola) man­dava un memoriale a Garibaldi. Era Ioannis Arvanitoiannis. Il suo memo­riale è conservato nell'archivio del Museo centrale del Risorgimento a Roma. È scritto in francese e reca il titolo Macedoine . Si tratta di un progetto di rivoluzione in Macedonia.99*
In questa relazione Arvanitoiannis spiegava il significato strategico della presa della Macedonia e ciò che era possibile ottenere da questa impresa nel caso di una conflagrazione più vasta. L'obiettivo della rivolta sarebbe stato di stroncare le truppe turche che sarebbero state inviate nell'Epiro e in Albania, nel caso dello scoppio di una rivolta totale, dalle fonti dei loro rifornimenti e i rinforzi che sarebbero partiti dal centro dell'Impero verso le regioni orientali e settentrionali dei Balcani.
Tuttavia l'interesse di questo memoriale è politico. Il fine di Arvani­toiannis era di far notare che se i Greci non avessero innalzato i ves­silli della rivoluzione nazionale in Macedonia, l'iniziativa l'avrebbero presa gli Slavi, con il risultato che l'ellenismo avrebbe perso non solo la Mace­donia ma anche tutta la zona settentrionale greca dall'Albania alla Tracia. La Grecia deve, politicamente e militarmente, fissare la sua atten­zione sulla Macedonia e in particolar modo sull'alta Macedonia, non sola­mente in vista dell'emancipazione dell'Epiro e della Tessaglia, ma anche per opporsi alle tendenze espansionistiche che minacciano l'avvenire della nazione [...]. Se la Grecia non si affretta ad innalzare in Macedonia lo stendardo della libertà, altri lo innalzeranno.
Nel caso invece che l'iniziativa fosse stata presa dai Greci, i cristiani della zona li avrebbero seguiti. Di conseguenza un movimento rivoluzio­nario greco sarebbe stato decisivo affinché le incerte popolazioni della Macedonia realizzassero in senso nazionalista la loro scelta politica. La sua teoria era espressa in precisi postulati con grande chiarezza. Aus-sitót que -les chrétiens verront qu'il s'agit du triomphe de l'ellénisme et qu'jls prendront les armes, ils auront facilement raison de Turcs [...] vous verrez d'innombrables chrétiens prendre les armes et combattre sous les drapeaux de la Grece. In altri punti in un eccesso di retorica è meno chiaro: La Macedoine et les autres provinces grecues de la Turquie sont habités par des hommes toujours préts à combattre pour la cause de lliellénisme .
11 memoriale di Arvanitoiannis costituisce uno dei primi testi che pongono il problema della Macedonia. Il 1871 è l'anno in cui fu fondato l'esarcato ecclesiastico bulgaro e non era ancora cominciata la lotta fra il movimento bulgaro e quello greco per la spartizione delle varie popola­zioni. Tuttavia l'autore evita di nominare i Bulgari expressis verbis. Men­ziona commissioni e delegati Slavi e, oltre ad essi, la Russia che mano-
") MCR, 52, 12, Il manoscritto non reca data. Dalle indicazioni interne si può dire che venne scrìtto nel 1871.