Rassegna storica del Risorgimento

CRETA STORIA 1866-1869; GARIBALDI GIUSEPPE; GARIBALDINI
anno <1993>   pagina <337>
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I garibaldini a Creta 1866-1869 537
E evidente comunque che il piano non fosse dovuto a un impeto perso-naie del momento e che non fosse solo un'idea di Arvanitoiannis. Chi era dunque l'autore?
Arvanitoiannis discendeva da Lixuri di Cefalonia e si chiamava Ioan-nis Charalampous Fataulas. La sua famiglia, come dichiara lui stesso nel 9uo rapporto, subì un collasso economico nel corso della rivoluzione del 1821 e lui stesso emigrò in Macedonia, questa selvaggia regione, in cerca di fortuna. Si stabili a Monastir usando il nome della madre, Arvanitoian­nis appunto. Inizialmente impiegato, divenne un commerciante di carni e aprì negozi e alberghi, fuori da Monastir, a Perlepe, Kritsobo, Belessa, Istip, Kosani e Vranità. Le notizie sulle sue attività commerciali presen­tano delle divergenze fra quanto lui stesso dichiara nel rapporto e le informazioni che risultano dalla corrispondenza diplomatica dell'epoca che attribuisce ad esse minore importanza.100) Val la pena di sottolineare che l'autore stesso presentava queste attività come copertura di quella patriot­tica clandestina. Comunque per i suoi affari Arvanitoiannis viaggiò spesso e conobbe, come è evidente dalla sua relazione, assai bene la regione della Macedonia centrale. Si introdusse nelle attività patriottiche di Monastir e divenne membro di un Club, conosciuto anche come Dimotico Kata-stima (Casa Popolare), che era un luogo di ritrovo, una palestra e una organizzazione patriottica a cui prendeva parte la gioventù della città.101) Il Club si trovava sotto l'influsso di quei membri che erano in rapporti con le cerchie irredentiste ad Atene (Tsamis Karatasos) e con i garibal­dini greci. Uno dei membri di questo Club, Anastasios Bafiadis, aveva preso parte alla spedizione di Garibaldi in Sicilia. Nel 1861-62, nel corso dei preparativi insurrezionali per una campagna di Garibaldi nei Balcani, era stato fondato un comitato garibaldino il quale mandò in Italia come suo rappresentante Dimitrios Papateocharis.102) L'attività del Club entrò in conflitto con il metropolita di Pelagonia Benedictos e scatenò delle perse­cuzioni da parte delle autorità turche. Le prime persecuzioni si ebbero nel 1860 con l'accusa che il Club corrompesse i costumi e fomentasse tumulti e disordini. Nel maggio del 1862 Arvanitoiannis venne imprigio­nato con altri 124 membri del Club con imputazioni dell'omicidio di un ottomano, Tapina, attività sovversiva e ricettazione. Rimase nella prigione di Costantinopoli per tre anni e mezzo. Infine venne assolto perché come cittadino Ionio era protetto dal consolato inglese, ma venne espulso dalla Turchia e i suoi beni furono confiscati. Dopo la scarcerazione Arvanitoian­nis viaggiò in Valacchia, Serbia, Austria e Russia. Non sappiamo da quale luogo mandò il suo rapporto a Garibaldi. In quanto scrive è sottointesa
M> Archivio Ministero Affari Eateri Greco, b. 1860, 39/8 e 99/1; 1861, 39/8; 1863, 39/8; 1865. 39/8, 49/2 e 49/9.
1OT> PANTEUS TSAMS, TO doxasmeno Mancatiti, Thcssaloniki, 1932, pp. 18-19. MB) A. LIAKOS, op. eli., pp. 157-159.