Rassegna storica del Risorgimento
JUDO; MARINA MILIITARE ITALIANA CINA 1906
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1993
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La Marina Militare e il judo 349
battaglia, raccogliendo e perfezionando le tecniche di combattimento senza armi ereditate dal passato. E mentre in precedenza esistevano solo scuole private all'interno dei grandi clan, ognuno dei quali elaborava e tramandava al suo interno colpi di particolare efficacia, sorsero allora scuole di bujitsu (arti marziali) aperte a tutti. L'uso strategico del corpo umano raggiunse livelli sbalorditivi di efficienza.
Due secoli e mezzo di pace durante lo shogunato Tokugawa furono possibili grazie a un rigoroso controllo verticistico che tendeva al mantenimento dell'ordine. Divennero difficoltosi i contatti all'interno e furono decisamente vietati quelli con l'esterno, pena la morte, relegando il paese fuori dalla storia. Intorno alla metà del XIX secolo, però, alla ricerca di nuovi mercati commercial i,14> le grandi potenze decisero di porre fine all'isolamento nipponico.
L'8 luglio 1853 il commodoro statunitense Matthew Calbraith Perry giunse nella baia di Uraga con le sue celebri quattro navi nere , chiedendo a nome del presidente Fillmore l'apertura del Giappone al mondo occidentale. In seguito ai temporeggiamenti nipponici, Perry tornò nel febbraio 1854 con otto navi, facendo chiaramente intendere che non avrebbe tollerato un rifiuto.15) Al trattato di Kanagawa con gli Stati Uniti (31 marzo) seguirono ben presto quelli con Gran Bretagna e Russia, gettando nello sconforto quanti avrebbero preferito morire combattendo contro un nemico meglio armato che sottostare a un umiliante cedimento. I contrasti tra i falchi e le colombe si acuirono via via fino a spaccare in due il paese. Ne conseguì inevitabilmente una sanguinosa reazione a catena, culminata nel 1868 con la fine del bakufu (shogunato) Tokugawa e con la restaurazione Meiji : dopo sette secoli il potere politico dalle mani dello shogun tornava in quelle dell'imperatore. Il giovane Mutsuhito, figlio dello xenofobo Komei e 122 esponente della dinastia, trasferì la capitale da Kyoto (ove risiedeva dal 794) a Edo, che chiamò Tokyo, ossia capitale dell'est , inaugurando l'era Meiji, di governo illuminato .16>
Nei primi anni dell'era Meiji, sotto l'infatuazione per la civiltà e i costumi occidentali, il bujitsu subì una rapida decadenza (anche per la enorme diffusione delle armi da fuoco) e non pochi esperti, rimasti senza allievi, per sopravvivere in una società profondamente mutata dovettero esibirsi a pagamento in squallidi locali o finirono nella malavita. I maestri
M) La prima guerra dell'oppio tra la Cina e la Gran Bretagna si concluse con U trattato di Nanchino del 29 agosto 1842: tra le altre condizioni, alla Cina fu imposta l'apertura al commercio di 5 porti e la cessione dell'isola di Hongkong. Nel 1844 seguirono i trattati con gli Stati Uniti e la Francia.
15) Su Perry si veda soprattutto A. WALWORTH, Black ships off Japan. The story of Commodore Perry's Expedìtion, con introduzione di Sir G, SANSOM, Hamden, Archon Books, 1966 (la prima edizione è del 1946).
'*) Edo era stata fino ad allora la sede dello shogunato Tokugawa. Alla morte di Mutsuhito. nel luglio 1912, gli successe il figlio Yoshihito e con lui ebbe inizio l'era Taisho, di grande rettitudine.