Rassegna storica del Risorgimento
JUDO; MARINA MILIITARE ITALIANA CINA 1906
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1993
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La Manna Militare e il judo
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stra a Londra e Cherpillod diede lezioni ad ufficiali di marina durante un corso a Portsmouth.17)
A Parigi, dopo una lunga campagna di stampa, il 26 ottobre 1905 s'incontrarono in un combattimento divenuto famoso il professor Ró-Nié (Guy de Montgailhard), che insegnava alla palestra in rue de Ponthieu, e il maestro Georges Dubois, valente pugile, schermitore e pesista. Ré-Nié, esperto di jujitsu, ebbe la meglio sul rivale (di 12 kg. più. pesante) in appena 26 secondi con una leva articolare.18) Sul finire del 1905 giunsero a Parigi Tani e Katsukuma Higashi, provenienti dagli Stati Uniti:19) in dicembre i due disputarono un interessante incontro all'ippodromo Bo stocka
Nel 1906, a Berlino, Erich Rahn apriva la prima palestra di jujitsu in Germania, venendo ben presto incaricato d'impartire lezioni alla polizia berlinese e all'Istituto Sportivo Militare.
Grazie anche ai numerosi scritti di Irving Hancock,21) subito tradotti
17) Le notizie sono tratte da A. CHERPILLOD, ed. it. Manuale di Jiu-Jitsu, Neu-chatel, 1906. Nel 1914 W.H. Garrud, istruttore di jujitsu alla scuola in Golden Square (addestrava anche i volontari della Forza Civile), pubblicava il primo manuale inglese della disciplina. Di judo in Gran Bretagna si cominciò a parlare solo nel 1918, con la fondazione del Budokwai di Londra sotto la guida del maestro Koizumi, che aveva frequentato la palestra di Uyenishi.
18) L'incontro si svolse nell'officina Védrine, a Courbevoie, davanti a più di 500 spettatori. In proposito si vedano: Giornale di Roma e La Tribuna, 28 ottobre 1905; La Vita, 31 ottobre 1905; RÉ-NIÉ, Les secrets du Jiu-Jitsu, Paris, s.d. Ré-Nié aveva appreso il jujitsu a Londra, forse da Cherpillod, campione mondiale di lotta libera tra i professionisti (A. CHERPILLOD, op. cit., p. 4), forse dai maestri giapponesi Miyaki e Kanaya (H. I. HANCOCK, ed. fr. Jiu-Jitsu, Paris-Nancy, 1905, p. XXI). Il piccolo Ré-Nié rimase imbattuto con tutti gli avversari di razza bianca fino al 1908, allorché dovette soccombere al fortissimo lottatore russo Padoubny, che pesava ben 134 kg. (L. FERRUS, Le Jiu-Jitsu, in Enciclopédie des Sports, Paris, 1924, p. 19).
J9) Sull'arrivo di Higashi si veda // Giornale d'Italia, 16 e 19 novembre 1905. Istruttore nel collegio Doshisha a Kyoto appena diciottenne, fu il primo insegnante giapponese negli USA, collaborando inoltre con Hancock alla stesura di un libro sul metodo del maestro Kano, integrato dai maestri Hoshino e Tsutsumi.
20) II Giornale d'Italia e // Messaggero, 5 dicembre 1905; La Vita, 7 dicembre 1905. Ancora al Bostook, nel 1906, Tani sconfìsse lo spagnolo Leonardi (Giornale di Roma, 26 gennaio 1906). Secondo l'articolista, Tani manifestò l' intenzione di venire anche in Italia per fare una propaganda del suo caratteristico e pericoloso sistema di lotta .
2i) Dì Hancock sono attualmente consultabili questi testi presso la Biblioteca Nazionale Centrale, la Biblioteca Universitaria Alessandrina e la Biblioteca Sportiva Nazionale, tutte a Roma: Physicaì training for children by japanese methods, New York-London, 1904 [BUA]; Physicaì training far women by japanese methods, New York-London, 1904 [BUA]; Japanese physicaì training, New York-London, 1905 [BUA] (edizione francese: Jlu-Jltsu, Park-Nancy, 1905 [BSN]); ed. fr. (con K. HIGASHI) Tratte compi et du Jiu-Jitsu. Méthode Kano, Paris-Nancy, 1908 [BNC, BSN]; ed. fr. Coup* de combat du Jiu-Jitsu, Paris-Nancy, 1909 [BSN].
Il primo articolo di un occidentale sul jujitsu fu pubblicato da Lafcadio Hearn, professore di letteratura inglese al Collegio di Kumamolo, nel libro Out oj the Basi (1895) tradotto in francese nel 1911 con il titolo La lumière vient de VOrient.