Rassegna storica del Risorgimento

JUDO; MARINA MILIITARE ITALIANA CINA 1906
anno <1993>   pagina <352>
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Livio Toschi
in francese dagli ufficiali di artiglieria Ferrus e Pesseaud,22) fin dai primi anni del secolo gli Stati Uniti si appassionarono al jujitsu (nel 1905 ve­niva insegnato all'Accademia Navale di Annapolis). Hancock stesso, allievo del maestro Inouye, lo praticò con discreti risultati. Per diffondere il metodo Kano soggiornò in America dal 1902 al 1907 il grande Yamashita (nel 1935 ottenne il 10 dan, il grado più elevato), che ebbe tra i suoi allievi il presidente Theodore Roosevelt.23* Una prova -dell'interesse statu­nitense per il jujitsu è la sua inclusione nel programma delle Olimpiadi del 1904, inizialmente assegnate a Chicago.24) Il jujitsu fu poi depennato dal programma dei Giochi di Saint Louis, scelta al posto di Chicago in virtù della concomitante Louisiana Purchase Exposition.
Anche in Italia, dove imperava la lotta greco-romana, con i suoi ercoli statici e muscolosi, non mancò qualche sporadica dimostrazione. Tra il dicembre 1905 e il marzo 1906 si disputò il Trofeo Florio di lotta, articolato in tre prove, che ebbero luogo a Palermo, Napoli e Roma. In tutte e tre le città il pubblico potè assistere anche a sfide di jujitsu tra lo statunitense Witzler e alcuni partecipanti al Trofeo. A Roma le gare si svolsero al teatro Adriano e videro il successo di Raoul le Boucher su Paul Pons. Lo statunitense Witzler rinnovò la sua sfida, sconfiggendo prima il tedesco Schakmann e poi il senegalese Amalhou, ma arrendendosi al fortissimo Raoul (che sarebbe morto l'anno seguente, a soli 24 anni).25) Stesso copione, e quindi odore di combine, nell'aprile 1906 al teatro Verdi di Firenze.26) Sempre nell'aprile 1906 tre maestri giapponesi di passaggio a Roma si esibirono al Club Atletico Romano e uno di loro, Ysmano,
22) Il tenente-colonnello L. Ferrus, che fu alunno della Scuola di lingue orientali, nel 1924 scrisse il capitolo dedicato a Le Jiu-Jìtsu ne'Encyclopédie des Sporls, pubbli­cata a Parigi sotto il patronato dell'Accademia degli Sport e del Comitato Nazionale degli Sporti,
Nel 1911 il guardiamarina Le Prieur, prima cintura nera di Francia, tradusse nella sua lingua il libro sul judo scritto nel 1908 da Sakujiro Yokoyama ed Eisuke Oshima, allievi di Kano.
23) Roosevelt fu graduato cintura marrone dopo tre anni di proficue lezioni triset-timanali impartitegli alla Casa Bianca (R. W. SMITH, The Development of Judo in America, in AA.W., Judo, Rutland-Tokyo, Charles E. Tuttle Company, 1961, 3* ed., p. 131). Pare che Roosevelt abbia preso anche lezioni di aikido dal maestro Shinzo Harada (H. STEVENS, ed. it. La Via dell'Armonia, Roma, Edizioni Mediterranee, 1992,
p. 16),
In considerazione del suo sostegno ai Giochi del 1904, il congresso del Comitato Olimpico Internazionale svoltosi a Bruxelles nel 1905 assegnò a Roosevelt uno dei primi quattro diplomi olimpici (L. FERRETTI, Olimpiadi, Milano, Garzanti, 1952, p. 154). Si veda anche A. COUCNET, Teodoro Roosevelt uomo sportivo, in La Gazzetta dello Sport, 10 gennaio 1919.
24) // Ginnasta, 14, 15 settembre 1902 (XIV), p. 57.
29 La Capitale, 7-9 marzo 1906; // Giornale d'Italia, 8 marzo 1906; Giornale di Roma, 8-10 marzo 1906; La Tribuna, 8, 9 e 11 marzo 1906; // Messaggero, 9 marzo 1906.
26) la vita, 11 aprile 1906; La Nazione, il e 12 aprile 1906.