Rassegna storica del Risorgimento

JUDO; MARINA MILIITARE ITALIANA CINA 1906
anno <1993>   pagina <353>
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La Marina Militare e il judo L 353
si trattenne per qualche tempo nella capitale, impartendo lezioni ai soci del Club:27) fu hrif dunque, il primo insegnante giapponese di jujitsu in Italia. Per la cronaca, il Club era sorto nel 1885 su iniziativa dei tre fratelli Protto, figli dell'industriale piemontese produttore di un famoso vino tonico. Chiuso dopo un decennio, si era ricostituito sul finire del 1905, con sede in via Umbria 8.M>
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Ma torniamo alla missione di Novellis. Assunse il comando del Marco Polo il 5 febbraio 1906 nel porto di Shanghai e in luglio scrisse al ministro per riferirgli di aver trovato a Shanghai, dopo molte ricerche, un inse­gnante che godeva la fiducia del console giapponese. Il 24 luglio venne dunque stipulato un contratto di quattro mesi, tempo che il maestro giudicava necessario e sufficiente per portare gli allievi ad un grado di capacità tale da renderli abili ad insegnare alla loro volta. Il corso si sarebbe svolto a bordo e inizialmente vennero selezionati quattro marinai, con l'intesa che i due più abili sarebbero divenuti istruttori. Al termine del corso gli allievi migliori avrebbero sostenuto gli esami al Kodokan.
Un mese dopo Novellis fece sapere a Mirabello che aveva scelto sei marinai e ordinato al medico di bordo di seguire lo sviluppo fisico degli allievi con le misurazioni che la scienza [suggeriva] per conoscere quali requisiti [fossero] di principale importanza per conseguire un no­tevole grado di perfezionamento in [quella] ginnastica. Tutto sembrava procedere bene e il Novellis, soddisfatto dei risultati raggiunti a metà del corso, dispose che i marinai, sotto la guida del maestro, [impartis­sero] a lor volta lezioni ad altri individui dell'equipaggio. E chiese (inutilmente) a Mirabello di dare senz'altro assicurazioni precise sulla loro posizione avvenire [...] avuto riguardo sia alla carriera che [quegli] istruttori [avrebbero potuto] fare, sia ai vantaggi finanziari [...] necessari per evitare che [andassero] disperse le spese che [allora] si [incontra­vano] per istruirli.
Alla fine di settembre il Marco Polo giunse nel porto di Yokohama e qualche giorno dopo i nostri baldi marinai varcarono la soglia del Kodo­kan per sostenere gli esami, sul cui esito leggiamo la sconfortata rela­zione di Novellis al Ministero. Pur avendo raggiunto, relativamente al breve periodo di istruzione, un notevole grado di abilità, gli allievi del Af. Polo hanno ancora molto da apprendere. E ciò appare cosa naturalis­sima, se si tiene conto dell'unanime opinione del presidente e di tutti gli insegnanti del Kodokan, i quali ritengono essere necessario un periodo
27) // Messaggero, 28 aprile 1906; La Vita, 29 aprile 1906.
2*) // Messaggero, 20 gennaio 1906. Sul primo decennio di vita si veda F. BAL­LERINI, La Federazione Ginnastica Italiana e le sue origini, Roma, 1939, pp. 39-40 e 84-85.