Rassegna storica del Risorgimento
JUDO; MARINA MILIITARE ITALIANA CINA 1906
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1993
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Livio Toschi
di lezioni non inferiore ai tre anni per formare un buon insegnante di Jujitsu. Ritengono gli stessi professori che l'istruttore attualmente arruolato sul M. Polo, e che ho anche fatto sottoporre ad esame, pur essendo abbastanza abile, non può insegnare ai suoi allievi più di quanto egli sa: ed essendo personalmente all'altezza di un allievo della classe media, aveva perfettamente ragione nell'asserire che in quattro mesi avrebbe portato gli allievi alla sua altezza, la quale però è ben lungi da quella di un buon insegnante di Jujitsu . Si risolse dunque con una beffa la prima esperienza del judo italiano!
Per evitare altre spiacevoli sorprese, il povero Novellis pensò allora di richiedere un insegnante proprio al Kodokan. Il maestro Kano, reputato la personalità più competente nell'arte del Jujitsu , consigliò di assumere a bordo due insegnanti, con contratto biennale e facoltà di rinnovo, a L. 1.600 mensili oltre le spese di viaggio, pel caso di invio degli istruttori in Italia. L'ingaggio di un solo insegnante avrebbe comportato la spesa di L. 900 mensili. Nonostante le insistenze di Novellis, che voleva sapere se il corso sarebbe proseguito in Estremo Oriente o sul Marco Polo, in procinto di rientrare in patria, il ministro non diede alcuna risposta, probabilmente seccato del precedente contrattempo e timoroso di gettare al vento una non lieve somma. In dicembre, comunque, Novellis effettuò una visita all'Accademia Navale di Etajima, assistendo agli esami di jujitsu e convincendosi sempre più della notevole importanza di quella disciplina.
A parte gli allenamenti di jujitsu, tra gli esercizi sportivi praticati dai nostri marinai figuravano, naturalmente, il nuoto e il canottaggio. L'equipaggio del Marco Polo disputò due regate con gli equipaggi degli incrociatori statunitensi Cincinnati (aprile 1906) e Galveston (dicembre 1906), riportandone in ambedue i casi strepitosa vittoria a.29) Tali successi forse mitigarono la rabbia di Mirabello e lo sconforto di Novellis...
Il 31 dicembre 1906 giunse a Shanghai l'incrociatore Vesuvio e Novellis cedette il comando delle operazioni in Estremo Oriente al capitano di vascello barone Eugenio Bollati di Saint Pierre. Questi fece imbarcare dal Marco Polo due marinai ormai abili nella lotta giapponese: uno di loro, il timoniere brindisino Luigi Moscardelli, nell'aprile 1907 ottenne a Tokyo il diploma di abilitazione all'insegnamento. Fu lui, quindi, il primo istruttore italiano della disciplina.30) Ricevette anche una gratifica
29) A proposito di canottaggio va ricordato che ai Giochi Olimpici intermedi svoltisi ad Atene proprio nel 1906, nelle regate per navi da guerra d'equipaggio del Varese fu primo sulla distanza di due chilometri nella gara a 6 remi e terzo nella gara a 16 remi (// Ginnasta, 5, 15 maggio 1906 [XVIII], p. 71; 6, 15 giugno 1906, p. 81).
-30) Luigi Moscardelli, nato a Latiano (BR) nel 1886, si arruolò come mozzo nel dicembre 1902, ottenendo la qualifica di timoniere nell'ottobre 1904. Imbarcato sul Marco Polo il 19 aprile e sul Vesuvio dal 14 gennaio 1907 al 13 giugno 1908, si segnalò in seguito per la pessima condotta privata , subendo numerose punizioni di rigore, arresti e persino la degradazione.