Rassegna storica del Risorgimento
JUDO; MARINA MILIITARE ITALIANA CINA 1906
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1993
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La Marina Militate e il judo
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di 20 lire dal capitano Bollati per il metodo efficace e la solerzia messa nell'insegnamento del jujitsu , che il comandante riteneva un buon esercizio per mantenere l'elasticità dei muscoli , utile anche alla polizia per avere un mezzo di ottenere ragione di qualche malfattore in caso di colluttazione .
Nel settembre 1907 a bordo del Vesuvio si disputarono le gare semestrali imposte dal Ministero della Marina per mantenere in allenamento gli equipaggi. La gara di jujitsu fu vinta dal sottocapo cannoniere Raffaele Piazzolla di Trani sul cannoniere scelto Carlo Oletti, diciannovenne torinese destinato a lasciare un segno -profondo nella storia della disciplina in Italia.31)
Favorevolmente impressionato dagli esercizi di scherma di bastone in vigore sulle navi giapponesi, da lui ammirati durante una visita all'arsenale di Maidzuru, nel settembre 1907 il comandante del Vesuvio introdusse a bordo anche un corso di kenjitsu (arte della spada). Bollati lo riteneva utilissimo, in un col jujitsu, per sviluppare l'ardire e la forza dei nostri equipaggi. Questa volta l'insegnante fu inviato direttamente dal Ministero della Marina giapponese: il sottufficiale Kamei esegui brillantemente l'incarico dal 23 settembre al 16 ottobre. Ma la scherma giapponese , così lontana dalla nostra tradizione, non fece proseliti in Italia.
II 30 settembre l'equipaggio visitò la scuola media di Mijadzu. Nella sua relazione il tenente di vascello Alberto Malvani descrisse, tra l'altro, le esercitazioni di jujitsu e kenjitsu. Il jujitsu gli sembrava utilissimo
31> Al vincitore fu concesso un premio di 10 lire, al secondo di 8.
Piazzolla, nato nel 1878, si arruolò nel luglio 1899, ottenendo la qualifica di sottocapo cannoniere nel gennaio 1903. Imbarcato sul Vesuvio dal 26 agosto 1906 al 13 giugno 1908, fu promosso 2" capo cannoniere nell'agosto 1909, quindi capo cannoniere: di 2* classe nel settembre 1915 e di 1" classe nel settembre 1917.
Oletti (Torino, 1888-Genova, 1964) venne imbarcato sul Vesuvio dal 9 agosto 1906 al 1 maggio 1909, ma dal 25 gennaio al 24 febbraio 1908 fu destinato a terra presso il Distaccamento in Cina. Capocannoniere di r classe dall'aprile 1920, venne a Roma il 26 agosto 1921. Dal 1921 al 1930 nella capitale fu l'animatore instancabile di ogni iniziativa sul jujitsu, dirigendo i corsi alla Scuola Centrale Militare di Educazione Fisica alla Farnesina e alla S. S. Cristoforo Colombo . Nel 1922 ebbe un elogio dal Ministero per il libro La difesa personale, nel 1924 divenne consigliere della Federazione Tiu-ritsuisla Italiana, nel 1926 fu nominato Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia. Nello stesso anno pubblicò il Trattato completo di fiu-Jitsu Judo. Promosso sottotenente nel febbraio 1930, dovette però trasferirsi a La Spezia.
Nei dopoguerra fu presidente onorario del Gruppo Autonomo Lotta Giapponese (dal 18 gennaio 1949), membro della commissione tecnica dell'Unione Europea ludo (1950), commissario tecnico nazionale, direttore tecnico del Centro Accademico presso la Scuola Allievi Guardie di P.S. a Nettuno (1953-58).
Su Oletti si veda 'lo scherzoso articolo Uno lezione di lotta giapponese, in II Popolo Romano, 17 dicembre 1921. e il necrologio in Atletica Pesante, 132, maggio 1964, p. 7.