Rassegna storica del Risorgimento
JUDO; MARINA MILIITARE ITALIANA CINA 1906
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1993
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Livio Toschi
per sviluppare non solo il fisico dei fanciulli, ma soprattutto le loro energie morali, poiché nella lotta si coltivavano le qualità d'iniziativa e di combattività che sarebbero servite sia nelle terribili lotte della guerra, sia in quelle non meno serie della pace. Notò poi che nel ken-jitsu i contendenti si affrontavano come galli feroci aizzati l'un contro l'altro , menando terribili fendenti a due mani con i lunghi bastoni di bambù. Al termine di alcuni scontri cui presero parte anche i marinai italiani, Malvani commentava divertito: Non vi è nulla di più originale di un piccolo maestro nipponico alle prese con uno dei nostri poderosi cannonieri, che non grida e non si lancia con la testa in avanti, ma che quando può allunga dei colpi di bastone che, se non fossero abilmente parati, farebbero passare al buon maestro un pessimo quarto d'ora. I nostri hanno mostrato molta disposizione per imparare le due segrete arti, e noi siamo felici di vedere che, a qualunque cosa essi pongano mano, sanno non mostrarsi mai inferiori agli altri .32> Un po' di ottimismo non guasta davvero...
Il 21 aprile 1908 Bollati fu sostituito al comando del Vesuvio dal capitano di vascello Ernesto Rubin de Cervin. La nave rimase nelle acque cino-giapponesi fino al 20 dicembre 1908, allorché venne rimpiazzata dall'incrociatore Puglia.33)
Come ho detto, le lezioni di jujitsu sul Vesuvio furono continuate da un nostro marinaio, evidentemente assai capace, che aveva però soltanto pochi mesi di esperienza, per di più fatta con un mediocre insegnante giapponese. Attingendo solo saltuariamente alle fonti dell'* arte gentile , finimmo per confondere il judo con il jujitsu, praticando una disciplina autarchica ben diversa da quella del Kodokan: già al primo incontro con lottatori giapponesi, nel 1907, il metodo seguito dai nostri marinai fu dichiarato dagli avversari non regolamentare. Pochi mesi
32) La relazione di Malvani, il cui dattiloscritto è conservato alTUSMM (.b. 2244), fu pubblicata nel Bollettino della Società Geografica Italiana, 11, 1912, con il titolo: Dove si coltiva l'anima del Giappone.
33) Notizie sul Marco Polo, sul Vesuvio e sul Puglia si trovano in G. GIORGE-BINI, A. NANI, Gli incrociatori italiani (1861-1975), Roma, Ufficio Storico della Marina Militare, 1976, 4* ed,
Carlo Maria Novell is nacque ad Alessandria nel 1855. Entrato in Marina nel 1870, venne promosso capitano di vascello nel 1903 e contrammiraglio nella riserva navale nel 1911. Fu commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro e dell'Ordine della Corona d'Italia. Morì a Roma nel 1916.
Eugenio Bollati di Saint Pierre nacque a Torino nel 1856. Entrato in Marina nel 1872, nel 1915 venne promosso ammiraglio di divisione nella riserva navale. Fu addetto navale In Russia, commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro e dell'Ordine della Corona d'Italia. Per i suoi numerosi e apprezzati studi di strategia e storia della Marina ottenne la medaglia d'oro di 2 classe. Mori nel 1930.
Ernesto Rubin de Cervin nacque a Torino nel 1860. Entrato in Marina nel 1874, venne promosso capitano di vascello nel 1906 e contrammiraglio nel 1913. Mori nel 1915 in seguito allo scoppio della santabarbara della nave Benedetto Brin.