Rassegna storica del Risorgimento
JUDO; MARINA MILIITARE ITALIANA CINA 1906
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1993
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Livio Toschi
e i generosi ma vani tentativi del lottatore bresciano Umberto Cristini,45* della "Via" della flessibilità non si parlò davvero molto in Italia.
Risale al 1911 il primo libro italiano che si occupò, per quanto sommariamente, di jujitsu: Pugilato e lotta Ubera per la difesa personale, edito da Ulrico Hoepli. Ma l'autore, il giornalista sportivo Alberto Cougnet, si limitava a riportare ampi brani della già citata opera di Cher-pillod. Appena un anno dopo, Cougnet volle tornare sull'argomento, dedicando ampio spazio alla lotta giapponese nel suo libro Le lotte libere moderne, ancora nelle edizioni Hoepli. Apprendiamo così che la prima troupe di lottatori nipponici venuta in occidente nel 1907 era guidata dal grande campione di sumo Hitachiyama ed ebbe l'onore di esibirsi alla Casa Bianca davanti al presidente Roosevelt (che fu, come ho detto, allievo del maestro di judo Yamashita). Un'altra troupe di sumotori si esibì a Londra nell'estate 1910.46)
Al campionato mondiale di lotta per professionisti, svoltosi a Parigi nel 1908, aveva preso parte anche il giapponese Akitaro Ono, esperto di jujitsu, battuto in greco-romana dal nostro Giovanni Raicevich sia nella capitale francese che al Torneo delle Nazioni disputato al teatro Eden di Milano dal 16 gennaio ai 15 febbraio 1911. Quale contorno al torneo, Ono sostenne svariati combattimenti di jujitsu, promettendo 200 lire di premio a chi avesse saputo resistergli per due minuti: è ovvio che vinse sempre e con estrema facilità. Ma tra i suoi avversari, il già citato Cristini dimostrò inconfutabilmente di essere uno specialista finissimo dell'arte nipponica della difesa personale , tanto che pochi giorni dopo il loro incontro, Ono e Cristini furono invitati a una nuova esibizione.47)
Dal 1 marzo 1911 i milanesi poterono assistere per alcuni giorni agli incontri di sumo, gominuki e jujitsu disputati al Trianon da 24 atleti nipponici, che vennero anche al teatro Apollo di Roma dall'I 1 al 20 marzo.48* Commentava Cougnet: Sono esibizioni d'una straordinaria sug-
Luigi Lucchini, per l'istituzione di una scuola di Jiu-Jitsu con insegnanti specialisti giapponesi, in Gli Sports, 61, 31 luglio 1909 (II).
45> Cristini, un buon elemento, leggero, ma tecnico e abile , è citato da A. BALESTRIERI, // jiu-jhsu, in Lo Sport Illustrato, 7, 18 febbraio 1923 (XI), e da A. MA-NUSARDI, Jiu-jitsu e savate, Milano, 1958, pp. 24-25.
Nato a Brescia nel 1878, mori combattendo con i garibaldini nelle Argonne l'8 gennaio 1915. Il suo necrologio è in La Gazzetta dello Sport, 15 gennaio 1915, e in Lo Sport Illustrato, 1, 15 gennaio 1915 (III), pp. 10-11. Su Cristini si veda anche G. POLI, Uno sportivo in camicia rossa, in Lo Sport Fascista, 6, giugno 1930 (III), pp. 11-12.
4*> La Gazzetta dello Sport, 22 giugno e 12 luglio 1910.
1 commenti degli occidentali sul sumo furono spesso negativi. G. LIMO, Giappone e Giapponesi, Roma, 1908, p. 17, definì i sumotori (lottatori di sumo) campioni dell'obesità, più ohe delia forza e della destrezza .
47> La Gazzetta dello Sport, 30 gennaio e 3 febbraio 1911.
48) Oltre al numerosi articoli sui quotidiani del tempo si veda Accademia dì lotta giapponese all'Apollo, in Gli Sports, 9, 14 marzo 1911 (IV). Fu il cav. Achille Mauri, proprietario del Trianon e dell'Apollo, in via Nazionale, a organizzare le applaudite manifestazioni (La Tribuna. 10 marzo 1911).