Rassegna storica del Risorgimento

JUDO; MARINA MILIITARE ITALIANA CINA 1906
anno <1993>   pagina <362>
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Livio Toschi
Yoyogi.55> E il 12 luglio 1921, durante il suo viaggio europeo (marzo-set­tembre), venne a Roma il principe ereditario Hirohito, ricevendo una calorosa accoglienza.56)
Gli avvenimenti, largamente reclamizzati dalla stampa, ridestarono l'interesse della gente per l'impero del Sol Levante, per i suoi costumi e per le sue efficacissime tecniche di combattimento. Così, sul finire del 1921, il capo cannoniere di prima classe Carlo Oletti (già imbarcato sul Vesuvio), fu chiamato a dirigere i corsi di jujitsu introdotti alla Scuola Centrale Militare di Educazione Fisica a Roma, diretta dal colonnello Giulio Graverò. La Scuola, istituita con R. D. 20 aprile 1920, ebbe sede nei locali del Tiro a Segno Nazionale, alla Farnesina di Roma,57) segnalandosi subito all'attenzione generale.58)
Da quel momento le iniziative si susseguirono numerose. Nel 1922 Oletti insegnò nella palestra della Giovane Italia in via della Consulta, e dal gennaio 1923 cominciò le lezioni alla Cristoforo Colombo in via Tacito, che divenne ben presto la società sportiva più forte d'Italia nel jujitsu. Vista la diffusione della disciplina, domenica 30 marzo 1924 i dele­gati di 28 società o gruppi sportivi civili e militari si riunirono nella palestra della Colombo per costituire la Federazione Jiu-Jitsuista Ita-
SS) Oltre ai numerosi articoli sui quotidiani del tempo si veda Sulle orme del raid Roma-Tokio, in L'Illustrazione Italiana, 41, 10 ottobre 1920 (XLVI1), pp. 455-459. L'aereo di Ferrarin fu poi collocato nel Museo delle Armi Yushukan di Tokyo a testi­moniare l'importantissimo fatto storico, che non mancherà di legare in salda amicizia i due paesi (// Messaggero, 30 gennaio 1921).
5*) Oltre ai numerosi articoli sui quotidiani del tempo si veda // principe Hìro­hito a Roma e a Napoli, in L'Illustrazione Italiana, 30, 24 luglio 1921 (XLVIII), p. 89. Sul futuro imperatore si veda E. BEHR, ed. it. Hirohito. L'imperatore opaco: mito e verità, Firenze, Ponte alle Grazie, 1989.
SD La scuola nasce il 27 gennaio 1921 e assume, ben presto, le caratteristiche di impianto modello, sia per quanto riguarda le attrezzature sportive e quelle di ricerca anatomico-fisiologica, sia per quanto riguarda la struttura e la qualità dei corsi. La scuola è, tra l'altro, fornita di due campi sportivi, una piscina, uno stadio, sale coperte per U pugilato, la scherma, la lotta greco-romana e la lotta giapponese, dodici aule di labo­ratori fisiologici, anfiteatro anatomico, sale di proiezione. / Ogni anno seguono i corsi circa duemila ufficiali (A. URSO, Tutti in pista, in AA.W., Atleti in camicia nera. Lo sport nell'Italia di Mussolini, Roma, Volpe, 1983, p. 130). Sulla SCMEF si vedano anche: L'Università di sport militare a Roma, in Lo Sport Illustrato, 13, 27 marzo 1921, p. 197; // Popolo Romano, 4 e 25 agosto 1921, 3 marzo 1922; L. FERRETTI, Lo Sport, Roma, L'Arnia, 1949, pp. 220-224.
58' Nel febbraio 1922 si svolse alla SCMEF il secondo saggio di fine corso, in cui figurava anche una dimoi.! mz ione di jujitsu: vi presero parte il capitano De Gennaro e i tenenti Jori, Milazzo, Murmello, Ugolini e Valente (// Giornale d'Italia, 26 feb­braio 1922). Un mese dopo la Scuola fu visitata da re Alberto del Belgio e dal prin­cipe Leopoldo <// Giornale d'Italia, 1 aprile 1922). Oletti impartì lezioni di jujitsu an­che agli ufficiali della Milizia, il cui primo corso si concluse nel luglio 1925 (// Tevere, 3 luglio 1925).