Rassegna storica del Risorgimento
JUDO; MARINA MILIITARE ITALIANA CINA 1906
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1993
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365
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La Marina Militare e il judo 365
venne sciolta e la sua attività inquadrata nella Federazione Atletica Italiana, provocando l'inesorabile declino del jujitsu-judo.65)
Dopo un lunghissimo silenzio, nel giugno 1942 ebbe inizio alla Scuola di polizia di Caserta il 1 Corso allenatori di lotta giapponese, diretto dal -prof. Francesco Cao, che aveva abitato a lungo in Giappone, ottenendo la cintura nera. Gli appunti di Cao, pubblicati nel 1943 dal Ministero dell'Interno, non parlavano più di jujitsu, ma dd judo. E indubbiamente nell'opuscolo si riscontrava una chiara conoscenza dello stile Kodokan, persino nell'uso dei termini giapponesi appropriati. Cao descrisse con minuzia il saluto , le posizioni , gli spostamenti , gli squilibri , le cadute , suddividendo le tecniche secondo lo schema ancora oggi adottato. Il vero judo faceva quindi capolino in Italia proprio nel momento più tragico della nostra storia recente.
Kano era morto nel maggio 1938, senza assistere alla disfatta del suo paese, ma un paio di anni prima, quasi presagisse la tempesta, aveva lasciato una specie di testamento spirituale ai judokas di tutto il mondo. Il Judo non è soltanto uno sport. Io lo considero un principio di vita, un'arte e una scienza [...]. Dovrebbe essere libero da qualsiasi influenza esteriore, politica, nazionalista, razziale, economica, od organizzata per altri interessi. Tutto ciò che lo riguarda non dovrebbe tendere che a un solo scopo: il bene dell'umanità a.66)
LIVIO TOSCHI
65 // Littoriale e // Messaggero, lì febbraio 1931. Il presidente della FILG, Giacinto Puglisi, divenne vice presidente della PAI.
tf) La citazione, del maestro Koizumi, è in Judo International 1, cit., p. 161.