Rassegna storica del Risorgimento
DEMARCO DOMENICO; STATISTICA MURATTIANA 1811
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1993
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77 dibattilo sulla statistica murattiana 369
che per ispirazione e metodologia si richiamano all'insegnamento del Maestro. E moltissimi altri entrarono nella Reale Società d'Incoraggiamento, fondata nel 1806, trasformatasi poco dopo in Regio Istituto d'Incoraggiamento, e tra essi il Delfino, il Cagnazzi, il Columella Onorati, a parte ancora il Galanti, divennero membri della Commissione nel suo seno sorta e guidata proprio dal Cagnazzi.
A questa Commissione si dovette l'elaborazione dei vari punti di un'inchiesta sul Regno che non ebbe successo: ma il Cagnazzi, diventato direttore di due burò della quarta divisione del Ministero dell'Interno, quello dell'Agricoltura e del Commercio e Statistica grazie all'intervento del nuovo ministro Giuseppe Zurlo, che sostituì nel novembre del 1808 l'arcivescovo di Taranto, rimase il punto di tramite tra le passate e nuove esperienze, tra il pensiero del Genovesi e il nuovo spirito riformatore, che questa volta poteva utilizzare la più moderna macchina dello Stato, quale quella organizzata dai Napoleonidi, ed una più diffusa mentalità antifeudale. Affermava il Cassese che ormai il Cagnazzi aveva i mezzi per la grande inchiesta , i cui questionari, però, se si collegano alla sua Arte Statistica, come sostiene il Ricchioni, riflettono in realtà lo spirito dell'insegnamento di Antonio Genovesi e le istanze di indagine da lui prospettate nel "prospetto"... .9>
È qui che si inserisce il contributo dello Scirocco. Il quale nulla ha da obiettare sui legami tra il pensiero del Genovesi, il movimento illuministico napoletano e la classe dirigente meridionale, che aveva offerto collaborazione ai Napoleonidi e che proprio dalla scuola del Genovesi era uscita. Egli, però, non stabilisce un rapporto meccanico tra l'insegnamento genovesiano e le iniziative che poi si concretizzarono nel Decennio francese, che chiaramente si innestarono in un diverso quadro politico-culturale.
A sostegno della sua tesi lo Scirocco porta: 1) l'affermazione dello stesso Cagnazzi che pone una cesura tra lui e quanti intesero esporre un piano di teorie necessarie alla formazione di una completa statistica con annesse regole; 2) la liquidazione della fatica del Galanti in quanto risultato non di una società autorizzata dal governo1; 3) la critica alle concezioni del Busching, che era stato per il Galanti un punto di riferimento; 4) l'esaltazione, invece, del metodo etnografico delTAchenwall e del mondo universitario allemamie (trattazione in parti separate degli Stati, accertamento e quantificazione dei dati, e quindi disegno meno vago dell'oggetto e scopi specifici, rispetto ad altre scienze, della nuova disciplina).
Lo Scirocco riporta, quindi, dei passi del Cagnazzi, dai quali ampiamente si rivela la sua concezione di una scienza statistica concepita come esatta conoscenza dello stato attuale delle cose, della vita delle popolazioni (indole, morale, istruzione, industria, sorgenti naturali di nicchezze, commercio, consumi, ecc.), che si basi su dati sicuri che possano servire ai calcoli e se le notizie non sempre possono aversi certe diventano importanti l' attenzione e la scrupolosità con le quali vengono uti-
9) Ivi, p. 20-21.
>> La prefazione dello Scirocco al citato volume curato dalla Mnrtuscelli, p. XI.