Rassegna storica del Risorgimento
DEMARCO DOMENICO; STATISTICA MURATTIANA 1811
anno
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1993
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370
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Carmine Cimmino
lizzate: idee inizialmente del Cagnazzi, che l'introduzione non firmata degli Atti dell'Istituto d'Incoraggiamento - volume I - dimostra ormai essere diventate patrimonio, afferma lo Scirocco, della classe dirigente, e che chiaramente danno tutto il senso della rottura col passato, come lo stesso Cagnazzi dirà, diversi anni dopo, in una lettera al De Augustinis, pubblicata nel 1839 dal Progresso, ripubblicata dallo Scirocco in appendice alla prefazione al volume appunto della Martuscelli,11) dalla quale si evince una polemica contro la mentalità giuridica ohe imbeveva di sé la cultura illuministica napoletana e ohe spingeva a considerare l'economia politica come un risuiltamento della giurisprudenza . Donde il distacco dalla scienza economica europea che aveva nel frattempo effettuato enormi progressi.
Per lo Scirocco è pertanto nullo di debito del Cagnazzi nei confronti del pensiero illuministico e del Genovesi in particolare, ed in questo egli è più vicino alle considerazioni svolte dal Ricchioni che non a quelle del Cassese. Lo Scirocco, però, non tende a prendere in assoluto l'influsso delle esperienze statistiche francesi e cerca di individuare i tratti di una originalità delle idee del Cagnazzi.
Se anche per lui (ed in questo risulta d'accordo col Cassese) non si può escludere i! nesso tra l'insegnamento genovesiano ed il rinnovamento della classe dirigente meridionale (che poi collaborò con i Napo-leonidi) l'originalità dell'opera dal Cagnazzi voluta e sostenuta dallo Zurlo va ricercata nella elaborazione autonoma (sotto la spinta delle idee della scuola del Busohing), delle esperienze francesi, che però non offersero al Cagnazzi modelli: lo indicano d questionari cui furono chiamati a rispondere i vari compilatori, che tengono presente appunto l'Arte Statistica del Cagnazzi, e ohe non sono, invece, ricavati, né trovano il loro punto di riferimento nei modelli d'Oltralpe.
Dopo vari anni di ricerca, nel 1988 è venuto alla luce il grosso contributo del Demarco, un'iniziativa organica, omogenea, volta a pubblicare l'insieme delle varie relazioni provinciali che compongono la Statistica murattiana. Il servigio, pertanto, così offerto allo studioso della società meridionale risulta immenso.
All'opera il Demarco premette un ampio studio che da una parte fa il punto un po' su tutto il dibattito storiografico che ha interessato l'inchiesta, traccia le linee del pensiero statistico italiano nel XVIII secolo ed offre il quadro generale dei risultati e delle conoscenze della realtà del Regno di Napoli cui la Statistica murattiana pervenne; dall'altra inquadra tutta la problematica nell'ambito prima dei tentativi e poi delle realizzazioni avutesi in Francia col Direttorio e quindi col Consolato e Jttmpero, con puntuali riferimenti al pensiero statistico così come esso venne sviluppandosi in Europa da parte delle varie scuole a partire dal XVII secolo: con un primo risultato, quello di un'immissione del dibattito sulla Statistica in un flusso più ampio di relazioni e legami e indirizzi, anche .per meglio valutare l'apporto francese (su questa strada si era già mosso lo Scirocco).
") La prefazione dello Scirocco, db. pp. XXt-XXVI.