Rassegna storica del Risorgimento
DEMARCO DOMENICO; STATISTICA MURATTIANA 1811
anno
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1993
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pagina
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371
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// dibattito sulla statistica muraitiana 371
Il Demarco è d'accordo con lo Scirocco nella critica al Cassese, il quale tendeva, come abbiamo ricordato, a sostenere il (legame tra il pensiero del Genovesi e le iniziative statistiche poste in essere nel Decennio francese.
Egli però effettua anche un'altra cesura: tra Galanti e Cagnazzi, critico nei confronti dell'allievo del Genovesi sia perché le sue inchieste non costituivano di travaglio di una società autorizzata dal governo per poter comprendere tutte le precise notizie riguardanti la .parte naturale e la popolare industria, e .per ipotersi ben calcolare la sorgente delie ricchezze di questo regno, lo stato di floridezza e potenza attuale, e fino qual punto giugner possa ,n> sia perché netta era la dipendenza del suo pensiero da quello del Busching, mgtre il Cagnazzi si richiamava all'opera deU'Achenwall.
Anche lo Scirocco, nel respingere la tesi di una correlazione tra pensiero illuministico (Genovesi) e le iniziative del Decennio, aveva anche sostenuto l'indipendenza del Cagnazzi rispetto alle esperienze francesi: ma ci sembra che il Demarco esprima, rispetto allo Scirocco, pur nell'ambito di una similare .tesi tendente a privilegiare il rapporto Cagnazzi-esperienze francesi, valutazioni alquanto divergenti.
Infatti, dopo aver ricordato, come il Luzzatto fosse abbastanza critico nei confronti delle statistiche elaborate nel Decennio, e dopo aver citato i giudizi meno drastici del Farolfi e dello Zangheri,13) il Demarco sottolinea, sulla base della disamina del pensiero statistico europeo e francese e dell'ultimo decennio del Settecento italiano, del resto povero di elaborazioni dottrinali, e dei risultati delle varie iniziative organizzate ed attuate in Francia nel periodo del Consolato e dell'Impero, l'importanza di una tal fonte di ispirazione del Cagnazzi. In altri termini Cagnazzi e la Statistica murattiana non sarebbero concepibili senza tutto questo retroterra teorico e l'esempio francese.
Ci sembra che mentre lo Scirocco nel condurre avanti il discorso dei legami Cagnazzi e la Statistica -modelli francesi non tenda a schiacciare i primi sui secondi, il Demarco invece sposti più l'accento sul ruolo che questi ultimi hanno avuto almeno come fonte d'ispirazione dell'opera e dell'attività del Cagnazzi quale principale responsabile dell'inchiesta murattiana.
Per quanto riguarda poi di discorso del Luzzatto, del Farolfi e dello Zangheri, quello cioè della validità delle notizie offerteci dalla Statistica murattiana, il Demarco giustamente richiama l'attenzione sul fatto che essa è opera del personale più preparato e idoneo di cui il Regno disponesse. Ed in merito giudichiamo estremamente importante la fatica cui il Demarco si è sobbarcato di raccogliere notizie su tutto il personale che nelle varie .parti del Mezzogiorno lavorò attorno all'inchiesta.
Il Demarco tuttavia non esclude errori e approssimazioni ed è da ritenersi giusto, anche per questo verso, il richiamo dello Scirocco a
12> 11 passo è tratto da LUCA DE SAMUELE CAGNAZZI, Elementi dell'arte stati' etica, cit., da La Stallatica del regno di Napoli, a cura di D. DEMARCO, cit., Tomo I, Introduzione, pp, CX-CXI,
13) V. nota 1.