Rassegna storica del Risorgimento

DEMARCO DOMENICO; STATISTICA MURATTIANA 1811
anno <1993>   pagina <375>
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77 dibattito sulla statistica murattiana 375
sul piano dell'intervento diretto che su quello indiretto, come la politica doganale) che i Napoleonidi posero in essere.17)
L'ammodernamento dell'apparato manifatturiero del Regno risulta ben documentato dalla Statistica , dalle relazioni provinciali la relazione generale non ci sembra ancora rintracciata, semmai fu redatta. Si tratta di un ammodernamento che sicuramente interessa solo le attività mani­fatturiere ed imprenditoriali di alcune aree, quelle dove era possibile sfruttare la forza idraulica come forza motrice {la piana dell'Imo e del Sarno, l'Alitano, il Lirinate, il Cassinate S. Elia Fiumerapido J Atina con propaggini a Picinisco) o notevoli (presenze portuali per l'industria cantieristica (Napoli, Castellammare di Stabia). Non occorre però dimen­ticare che lo sviluppo industriale del Regno e poi del Mezzogiorno fino alle soglie del nuovo secolo difficilmente appare essere andato oltre tali poli e si è allargato a macchia d'olio o ha investito nuove aree solo in epoca recente, e si tenga ancora presente, se si vuole scendere più a fondo nella comprensione dei fenomeni di ammodernamento nel settore mani­fatturiero, come la velocità con cui essi si realizzarono non poteva non rapportarsi anche ad una serie di circostanze storiche (ivi compresa men­talità e cultura del ceto politico) pur esse solo di recente mutate. La loro origine, però, sta proprio qui: in quell'insieme di leggi e politiche del decennio francese di cui per certi versi la Statistica risulta essere una delle più interessanti testimonianze.
E per concludere ci sia consentito ringraziare l'Accademia Nazionale dei Lincei per aver promosso e attuata la pubblicazione di questa opera imponente, qual è la Statistica del 1811 nel Regno di Napoli, non solo perché essa offre in un unico corpus una massa enorme di docu­menti, non solo perché presenta lo studio introduttivo del Demarco che arricchisce, tra l'altro, tutto il dibattito storiografico sul pensiero statistico italiano del Sette-Ottocento nei suoi rapporti con quello eu­ropeo, non solo perché s'inserisce nel quadro delle più recenti discus­sioni sul grado di sviluppo del Mezzogiorno e delle caratteristiche e forme che questo sviluppo assunse tra età moderna e risorgimentale, ma anche e perché essa presenta un raro pregio, molto difficile da conseguire per fatiche di tale portata, che è quello di costituire un'edizione critica impec­cabile vuoi nella trascrizione dei documenti, vuoi in quel lavoro di pre­parazione, volto a spulciare e a catalogare le varie, parziali pubblicazioni di singole parti e specifiche relazioni circondariali, disseminate un po' dovunque in questi ultimi cinquanta e passa anni.
CARMINE CIMMINO
J7) Cfr. almeno SILVIO De MAIO, Manifatture, industria e protezionismo statale nei Decennio, in AA.W., Studi sul regno di Napoli nel Decennio francese (18061815), a cura di AURELIO LEPRE, Napoli, Guida, 1985, pp. 13-58.