Rassegna storica del Risorgimento
DEMARCO DOMENICO; STATISTICA MURATTIANA 1811
anno
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1993
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pagina
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376
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LIBRI E PERIODICI
II Veneto e Treviso tra Settecento ed Ottocento (Istituto per la storia del Risorgimento italiano. Comitato di Treviso. X ciclo di conferenze, 1989-1990); Treviso, Comune, Ciclostilato, s.d., in 4, jxp. 264. S.p.
Contìnua la serie delle conferenze annualmente organizzate dal Comitato di Treviso e continua pure la pubblicazione dei testi di tali conferenze; siamo ormai giunti al decimo fascicolo della serie e altri due volumi sono in preparazione. Complessivamente ci si avvicina ai duecento saggi pubblicati; e già questo rappresenta un bel risultato per i curatori dell'iniziativa, in particolare per il prof. Giovanni Netto, al quale va riconosciuto il merito di aver reso fruibili per i ricercatori e per gli appassionati studi eterogenei e di varia provenienza che altrimenti sarebbero rimasti dispersi o addirittura non avrebbero mai visto la luce. Certo, anche in questo volume come nei precedenti, non c'è omogeneità di approccio, di approfondimento e di rigore scientifico nei vari interventi. E tuttavia si nota imo sforzo apprezzabile di rinnovamento, una preoccupazione crescente volta a superare i limiti di una storiografia locale tradizionale dì stampo municipalistico.
Si va modificando anche l'arco temporale di riferimento di numerosi interventi che, con sempre maggiore frequenza, affrontano temi novecenteschi; in questo numero, ad esempio, si vedano l'interessante relazione di G. Morlin sulle lettere spedite dai soldati di Caerano al loro parroco dal 1940 al 1943, la tormentata vicenda del Museo del Risorgimento trevigiano rievocata da G. Netto o l'intervento di A. Perissinotto sulle sedi delle grandi unità dell'esercito in provincia di Treviso nel 1918.
La maggior parte degli autori affronta però temi ottocenteschi: A. Centin {Documenti del medico trevigiano Francesco Cortese sulla campagna di guerra del 1866), E. Raffaeli} e R. Foffano (La piazzaforte di Venezia durante la dominazione austriaca), N. Faldon (La nascita della scuola elementare in diocesi di Ceneda nel 1818), G. Fol-lador (Un processo criminale del 1806 ai ladri di legna del Montello), M. V. Villa (L'impianto dell'anagrafe trevigiana nel 1812), U. Benazzato (Araldica dei comuni trevigiani), R. Favero (La società dì Asolo a fine Ottocento); un solo intervento, quello di G.C. Bardinì sui periti agrimensori prima del catasto napoleonico, affronta temi settecenteschi.
Numerosi saggi, utili sul piano dell'ampliamento delle conoscenze storiche perché spesso fondati su ricerche d'archivio, sono dedicati a specifici personaggi o gruppi familiari trevigiani: G. Cecchetto si occupa del letterato mons. Jacopo Monaco,' B. De Dona dell'agronomo Francesco Gera; S. Bolzan del patriota cadorino mons. Giovanni De Dona; G. Simìonato dei musicisti Fontebasso; F. Zanella della famiglia Rizzetti; G. Pozzobon infine analizza, nel suo originale contributo, le modificazioni (introdotte da A. A. Micliieli nella seconda edizione (1958) della sua Storta di Treviso (1938).
11 volume, che contiene anche la riproduzione di numerosi documenti e -di foto d'epoca, viene distribuito gratuitamente a tutte le biblioteche e ile scuole della prò-vincia di Treviso, in collaborazione con il Provveditorato agli studi.
Livio VANZETTO