Rassegna storica del Risorgimento

DEMARCO DOMENICO; STATISTICA MURATTIANA 1811
anno <1993>   pagina <397>
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Libri e periodici
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in merito, magari senza citarli neppure nella stentata e ovvia nota bibliografica apposta alia fine del libro, tanto .per dargli un'immagine .più culturale, ha assorbito materiale di sicura validità dai testi che si stampano in mille copie e che costituiscono per i loro apporti di sostanza la matrice di ogni ulteriore approfondimento e di qualsiasi attività di divulgazione.
Certo, Petacco è consumato del mestiere e sa bene dove mettere le mani; oltre tutto è abile a conciliare insieme interessi di diffusione con serietà di rilevazione storica e storiografica. II volume che è il frutto più recente del suo impegno può considerarsi a ragione la riprova di tanta esperienza, non solo per le vendile che già si registrano assai positive, ma soprattutto per il contributo che con esso si dà alla conoscenza di un .periodo di spicco della nostra storia nazionale, cioè quello del­l'epilogo dell'unificazione italiana. Attraverso il racconto delle gesta dell'eroina bavarese, rese vivaci da alcuni contrappunti romanzati, il lettore viene condotto a prendere contatto con vicende pulsanti del nostro Risorgimento.
Il testo si sviluppa in venti capitoli, agili e briosi, bastevoli a ripercorrere il sofferto itinerario di una regina di buon temperamento, sfortunata per tanti versi, ma destinata ad un riscatto storico di tipo popolare, come quello appunto che sostiene il Petacco con le sue arguzie e con la sapidità della sua aneddotica, con sfizio ricercata e accuratamente ordinata e offerta al godimento del lettore curioso e divertito. Gli stessi titoli dei venti capitoli profilano il percorso che ha disegnato l'autore e sono indicativi della natura del lavoro, che si legge d'un fiato per la piacevolezza dello stile e per l'esilità dello svolgimento narrativo. Siamo tentati a pensare che Arrigo Petacco, buon conoscitore della psicologia del lettore d'oggi, abbia voluto ancora di più accentuare l'alone di popolarità dell' aquiletta bavara quasi per inserirla nei mitici raggiri creati attorno all'imperatrice Sissi ed al misterioso Ludwig, rispettivamente sorella e cugino della protagonista del testo che presentiamo.
Non sgrarra l'autore nell'inquadrare storicamente gli avvenimenti nei quali si muove la irrequieta sovrana, ma qualche approfondimento in più sicuramente gli sarebbe stato utile, soprattutto per dare la direzione giusta alle ragioni di alcuni accadimenti di rilievo ed all'individuazione del carattere di alcune figure comprimarie. Lo studio dei lavori più recenti sulla battaglia del Volturno, per esempio, poteva evitare alarne incertezze ed essere l'occasione per alcune puntualizzazioni utili quanto nuove: attenersi alla scontata bibliografia, peraltro di giorno in giorno superata da indagini più attente, non giova, anzi danneggia chi, ovviamente, è animato da retta intenzione. facile mettersi davanti una serie di testi per trame uno suo, molto facile: lo fanno i più; il difficile è mettersi al lavoro da mane a sera negli archivi polverosi, tra le carte dai vivagni consumati e riarsi dal tempo, per trovare elementi nuovi e per apportare contributi veramente validi alla conoscenza del personaggio in esame.
Potremmo entrare nei merito della narrazione di Petacco ad ogni pagina per metterne in evidenza pregi e difetti; ma ci pare superfluo, perché abbiamo detto del valore del libro, degli intendimenti che con esso perseguono autore ed editore, piena­mente raggiunti, della festevolezza dell'impostazione e della scrittura; insomma, abbiamo invitato chi ci legge a prendere il volume per trascorrere qualche ora in buona compagnia: più. che dell'autore e dell'editore, certamente di Maria Sofia, una donna, avvenente pure, ma di grande e prorompente carattere.
Un'annotazione conclusiva ci piace fare sulla pagi netta finale del lavoro, in titolata La nemesi, in cui si profila un parallelo tra la fine di Francesco li e quella di Umberto li: e coerente con tutto il testo e lo caratterizza proprio per la rispondenza che i risultati hanno con l'impostazione della fatica e con la sua realizzazione. Petacco si dimostra un giornalista attento alla registrazione dei fatti per inquadrarvi i prota­gonisti di suo interesse secondo le tendenze di moda e ai meglio della resa complessiva: questo è l'autore del volume, che non va giudicato assolutamente con rigoroso metodo storico-critico.
GAETANO ANDKISANI