Rassegna storica del Risorgimento

DEMARCO DOMENICO; STATISTICA MURATTIANA 1811
anno <1993>   pagina <404>
immagine non disponibile

404
Libri e periodici
SILVANO FASULO, Storia vissuta del socialismo napoletano (1896-1951), con prefazione ed a cura di GIUSEPPE ARAGNO (Centro di Ricerca Guido Dorso, Documenti, 4); Roma, Bulzoni, 1991, in 8, pp. 264. L. 50.000.
Ettore A. Albertoni, nella prefazione al volume miscellaneo dedicato alla classe politica cremonese nel cinquantennio 1875-1925, ha giustamente sottolineato l'utilità e la necessità di indagare in profondità i valori, le ideologie e, in una certa misura e con appropriato metodo, le biografie stesse dei personaggi che in un'Italia schizo­frenicamente divisa, anche tra il 1875 e il 1925, tra mediocri realtà e improbabili sogni di protagonismo, seppero pensare in consonanza stretta con l'ambiente sociale e culturale del luogo e con la cultura dell'epoca, a nuove soluzioni politiche ed ideali A)
Queste osservazioni e queste considerazioni possono essere trasferite a base del giudizio sulle pagine di Fasulo, un protagonista e un testimone della vita pubblica partenopea sin dagli anni della reazione crispina. La sua Storia vissuta è utile, con tutti i limiti e tutti i difetti propri dell'autobiografìa, come documento sulle vicende sociali, ripercorse nel volume di Alosco, Aragno, Cimmino e Dell'Erba, Cento anni dì socialismo a Napoli. 1892-1992 ed indichiamo soltanto il lavoro più fresco di stampa.
Anni or sono Maurizio Degl'Innocenti ha curato un interessante volume sulle sinistre e il governo locale in Italia e in Europa dalla fine dello scorso secolo al secondo conflitto mondiale:2) ora il lavoro di Fasulo serve anche a provare l'incidenza del socialismo sulla storia amministrativa della più grande città meridionale e il rapporto con il movimento operaio nazionale.
Serve anohe per riflettere su un giudizio globale, non tenero, espresso da Croce nell'ottobre 1892: Certo, anche da un punto di vista socialista, ciò che si deve augurare ora all'Italia è che diventi un prospero Stato borghese. Il socialismo non può essere il figlio della miseria. Per questa stessa ragione dubito che la politica prudente, la saviezza finanziaria, le misure di legislazione sociale ecc. varranno a com­battere il socialismo. Voi sapete che il socialismo accoglie qualunque progresso come un acconto sull'avvenire .3)
VINCENZO G. PACIFICI
Filippo Meda tra economia, società e politica. Relazioni del convegno di studio (Milano, 14-15 dicembre 1989) promosso dall'Archivio per la storia del movimento catto­lico in Italia, con una bibliografia degli scritti di Filippo Meda, a cura di Guido Formigoni; Milano, Vita e pensiero, 1991, in 8, pp. 351. L. 32.000.
Nonostante il ruolo fondamentale comunemente riconosciuto a Meda nella storia travagliata che ha condotto la maggior parte del movimento cattolico intransigente nel­l'ambito delle istituzioni liberali, specialmente nel periodo giolittiano, sino all'assunzione di responsabilità di governo da parte dello stesso uomo politico milanese durante il conflitto mondiale, occorre constatare come hanno ribadito gli studiosi intervenuti al convegno del 1989 per il cinquantenario della sua morte la singolare circostanza del numero relativamente esiguo di contributi storiografici che sono stati rivolti specifi­catamente allo studio della sua opera e del suo pensiero. I saggi presentati in quella occasione, ora raccolti nel volume curato da Guido Formigoni, non si sono posti, ovvia­mente, lo scopo di colmare in una sola volta ti ritardo accumulato su 11'argomento, ma
') E. A. ALBERTONI, Prefazione, in Dna città nella storia dell'Italia unita. Classe politica e idéologie in Cremona nel cinauantennio 1875-1925 (Annali della biblioteca statale e libreria civica di Cremona, XXXVI, 2 (1985), pp. X-Xì),
2) Le sinistre e il governo locale In Europa: dalla fine dell' '800 alla seconda guerra mondiale, a cura di M. DEGL'INNOCENTI, Pisa, Nistri-Lischi, 1984.
3) G. FORTUNATO, Carteggio 1865-1911, a cura di E. GENTILE, Bari, Laterza, 1978, p. 35.